Lettera di introduzione

Il 2009 ha rappresentato un anno delicato e complesso nella storia dell’Azienda. L’esercizio, infatti, si è chiuso senza distribuzione dei dividendi, per ragioni endogene ed esogene. Da un lato, hanno inciso lo sfavorevole andamento delle attività liberalizzate del comparto energetico (produzione e vendita), i maggiori accantonamenti effettuati in virtù di un prudente apprezzamento dei rischi di natura fiscale collegati ad esercizi precedenti e il rilevante versamento sostenuto da Acea, come dalle altre imprese “ex municipalizzate”, ai fini del recupero degli aiuti di Stato relativi alla cosiddetta “moratoria fiscale”. Dall’altro, ha avuto la sua influenza l’andamento macroeconomico del Paese.

Tuttavia il 2009 va letto in una prospettiva di crescita durevole del Gruppo ed in tal senso ha avuto una connotazione certamente positiva: proprio nel 2009 Acea ha compiuto i primi cento anni di operatività, e tale ricorrenza ha rappresentato l’opportunità per rafforzarne i valori identitari, con la consapevolezza del contributo fornito a 100 anni di storia industriale, di sviluppo e di civiltà sul territorio romano, e per rimarcarne il coinvolgimento nel contesto sociale.
Nel corso dell’anno siamo intervenuti su significativi ambiti della vita aziendale, analizzando e rinnovando i principali processi di funzionamento lì dove fosse utile al miglioramento delle performance ed esortando l’incremento degli sviluppi già in essere, a fondamento di un deciso recupero di redditività.

Per quanto riguarda il governo interno, è stata implementata una profonda riorganizzazione che ha portato all’approvazione della nuova macrostruttura della capogruppo, per aree industriali, al fine di rafforzarne il ruolo di indirizzo e controllo su tutta la compagine societaria, arricchendo il sistema di regole interne e predisponendo nuove e aggiornate politiche, come quella della Qualità, dove ancor più marcato rispetto al passato è il richiamo alla responsabilità integrata dell’impresa in ambito economico, sociale e ambientale, o come la politica della Protezione, a tutela del patrimonio materiale e immateriale dell’Azienda.

Gli investimenti, in considerevole aumento rispetto al precedente esercizio (+24%), sono stati concentrati in particolare nelle aree industriali Reti dell’energia e Ambiente ed Energia (termovalorizzazione), a testimonianza di una volontà di crescita e sviluppo dei business, nel nome di un progetto industriale orientato dai principi dello sviluppo sostenibile.

Convinti dell’esistenza di specifiche implicazioni positive tra corporate social responsibility e safety management, particolare attenzione è stata dedicata nell’anno al tema della sicurezza delle risorse umane, monitorando lo stato di maturità del sistema di presidio della sicurezza sul lavoro presso la capogruppo e le principali società operative e incrementando l’attività formativa specifica. La formazione del personale, del resto, contributo essenziale alla crescita delle competenze, ha previsto nel 2009 l’erogazione di 483 corsi (+34% rispetto all’anno precedente).

Nei comparti industriali dell’energia e dell’acqua, il notevole impegno umano e l’efficientamento organizzativo messi in campo dalle società hanno prodotto oggettivi miglioramenti delle performance di qualità tecnica e commerciale dei servizi, che hanno trovato positivo riscontro anche nella qualità percepita dai clienti, rilevata dalle indagini di customer satisfaction; inoltre, a supporto di un’ulteriore progressione delle performance sono stati sviluppati i canali di contatto con gli utenti.

Grazie all’impegno per il contenimento degli impatti delle attività sull’ambiente naturale si sono registrati una contrazione dei consumi diretti e indiretti di energia, l’aumento marcato, nell’ultimo triennio, dell’indicatore di tutela del territorio (espresso dal rapporto tra i km di linee in alta tensione in cavo ed aerei), il mantenimento a livelli contenuti delle emissioni specifiche in atmosfera di CO2 grazie anche ai moderni impianti di generazione a ciclo combinato. Nel merito, Acea è risultata la migliore tra le Utility europee, secondo l’ultimo rapporto pubblicato dal Carbon Disclosure Project, l’accreditato progetto internazionale che valuta le performance economico-ambientali di un’impresa, mettendo in relazione emissioni specifiche di CO2 e fatturato prodotto.
La responsabilità verso l’ambiente naturale si è manifestata anche in particolari iniziative intraprese a sostegno della biodiversità così come nella cura riservata alla tutela delle sorgenti e si evidenzia ulteriormente nelle prospettive di sviluppo dei nuovi business correlati alle tematiche ecologiche. Già nel 2009 è notevolmente aumentata la produzione di energia da fonti rinnovabili (+42% circa) e in particolare da fonte eolica (+64% rispetto all’anno precedente) e si è accresciuto l’impegno nella filiera incentrata sulla rivalutazione dei rifiuti (servizi ambientali, produzione di CDR e compost, termovalorizzazione): nell’anno sono state termovalorizzate circa 97.000 tonnellate di pulper e 77.600 tonnellate di CDR, con conseguenti benefici per il territorio, grazie alla rilevante riduzione dei rifiuti da inviare a discarica (circa il 25% di quanto bruciato negli impianti). In particolare, il Termovalorizzatore di San Vittore nella regione Lazio svolge un ruolo primario per il trattamento dei rifiuti solidi urbani e diverrà un polo di riferimento per la termovalorizzazione dei fanghi essiccati derivanti dalla depurazione delle acque reflue urbane. Proprio nel 2009 il Comune di San Vittore del Lazio è stato insignito del premio Pimby - Please In My Back Yard - per l’ampliamento del Termovalorizzatore gestito dalla società EALL del Gruppo Acea, connotando l’azienda come virtuosa nel campo della corretta informazione, della comunicazione ambientale e del coinvolgimento dei portatori di interesse del territorio.

In relazione ai fornitori, i sistemi di qualificazione adottati dal Gruppo, in costante evoluzione, contribuiscono ad assicurare elevati livelli qualitativi delle prestazioni ed è altresì rilevante sottolineare l’importante ricaduta economica che l’Azienda ha sull’indotto locale, con il 92% dell’importo complessivo dei lavori affidati in appalto assorbito nel 2009 dalle imprese del centro Italia.

L’impegno specifico del Gruppo in termini di performance di sostenibilità, testimoniato, come ormai prassi consolidata, dal dodicesimo report qui introdotto, viene valutato dall’esterno con sempre maggiore attenzione e l’Azienda continua a ricevere ottime valutazioni da parte degli analisti della Finanza etica. Inoltre, nel 2009, Acea è stata una delle quattro aziende italiane a ricevere il “CEEP-CSR Label” per il biennio 2009-2010, per il suo impegno nella responsabilità socio-ambientale, un importante riconoscimento promosso dalla Commissione Europea.
Infine, proprio nel 2009 Acea ha rinnovato la propria formale adesione ai principi del Global Compact, ritenendoli pienamente coerenti con i propri orientamenti valoriali.
L’Azienda sta così procedendo in una prospettiva favorevole di ripresa, senza deviare dal solco ben definito della responsabilità integrata d’impresa.

 

Amministratore Delegato                                      Presidente