Tutela della salute e della sicurezza sul lavoro

Perimetro di riferimento
Le informazioni e i dati presentati nel paragrafo Tutela della salute e della sicurezza riguardano: Acea SpA, Acea Reti e Servizi Energetici, Acea Distribuzione, Acea Ato 2, LaboratoRI, le 4 società della JV con Electrabel, Acea8cento, Marco Polo (ramo Acea), Acea Rieti, Acque, Acque Industriali, Acque Ingegneria, Acque Servizi, Acquedotto del Fiora, Azga, GEAL, Gesesa, Gori, Lunigiana, Publiacqua, Publiacqua Ingegneria, Sogea, Umbra Acque, Aquaser, Kyklos, Solemme, le società del Gruppo A.R.I.A.: EALL, Terni En.A, SAO, Enercombustibili.

Tutte le società del Gruppo gestiscono la sicurezza in ottemperanza alla normativa vigente, in autonomia e nella piena assunzione di una responsabilità diretta. Inoltre nella capogruppo è presente la Funzione Sicurezza e Tutela che ha il compito di fornire alle società linee di indirizzo e supporto tecnico-specialistico per il miglioramento della gestione degli aspetti relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro, contribuendo all’ulteriore consolidamento di questi temi nella cultura aziendale. Nel 2009 sono aumentate le società presso le quali è stata condotta l’attività di monitoraggio sull’organizzazione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e sugli infortuni per verificare lo stato di maturità del sistema di presidio della sicurezza.
Sono stati a tal fine somministrati questionari che hanno reso possibile valutare lo “stato di gestione della sicurezza” in merito al contesto normativo, alla tipologia di attività svolte e l’adeguata valutazione dei rischi, le attività di informazione e formazione, i sistemi di monitoraggio degli infortuni, ecc. Per completare la fase di raccolta dei dati sono stati organizzati anche sopralluoghi presso le sedi aziendali e incontri con i Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Dall’analisi è emerso che le società in osservazione adottano un sistema di presidio della sicurezza con un buon livello di maturità, che le rende in grado di gestire la tematica nel pieno rispetto degli adempimenti normativi.
Le società del Gruppo tengono sotto controllo i rischi per i lavoratori e monitorano i casi di infortunio. Inoltre, nel 2009 la Funzione Sicurezza e Tutela di Acea SpA ha redatto il rapporto infortuni su 35 società del Gruppo, che per la natura dell’attività svolta presentano livelli e tipologie di rischio elevati. La metodologia di analisi degli eventi infortunistici segue le Linee guida per la classificazione degli infortuni, redatte da FederUtility e conformi alla norma UNI 7249/95, con riferimento ai criteri di rilevazione INAIL e le indicazioni dall’ESAW (European Statistics of Accidents at Work).

La società Acea Ato2 ha avviato nel 2009 un processo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato, a seguito del quale è stata progettata un’attività di formazione mirata, che partirà dal 2010.

La sicurezza è parte integrante dell’organizzazione aziendale, lo sviluppo di una crescente cultura della sicurezza può essere realizzata solo attraverso la conoscenza. A tal fine è stato progettato ed erogato un percorso formativo rivolto a tutti i dipendenti ed è stata arricchita di nuovi contenuti, documenti e aggiornamenti la sezione della intranet aziendale dedicata alla sicurezza.

Acea consulta periodicamente i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls), ai quali sottopone i progetti strategici di miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, i Documenti di valutazione dei rischi e qualunque altro aspetto pertinente.
Inoltre, il presidio delle tematiche relative alla sicurezza prende forma anche attraverso il continuo confronto con le punte più avanzate del mondo politico, istituzionale e dei professionisti della materia (vedi box nel capitolo Istituzioni e impresa sulla tavola rotonda con le Istituzioni organizzato presso il centro congressi Acea).

Complessivamente nel 2009 sono stati denunciati 357 infortuni, di cui 69 in itinere (avvenuti cioè durante i trasferimenti casa-lavoro) (vedi grafico n. 28), che hanno comportato 18.436 giornate di assenza, cui è necessario aggiungere 2.243 giornate per gli infortuni dell’anno precedente, per un totale di 20.679 giornate d’assenza per infortuni.

L’incremento del numero di infortuni rispetto al biennio precedente è da imputarsi all’inclusione, a partire del 2009, di ulteriori società del Gruppo nel perimetro di rendicontazione del paragrafo.

Inoltre, il valore relativo all’indice di gravità registra una crescita decisa a causa della classificazione come infortunio mortale89 del decesso di un dipendente della società Acea Ato 2 avvenuto, per cause naturali, durante l’orario di lavoro.
Circa la ripartizione degli infortuni per società, aggregate per aree industriali nel grafico n. 29, il maggior numero di incidenti si è verificato presso le società operative Acea Distribuzione e Acea Ato 2 (che hanno denunciato, rispettivamente, 106 e 70 infortuni)

Nel 2009, gli incontri di consultazione con i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) si sono svolti regolarmente garantendo il coinvolgimento dei lavoratori, secondo quanto previsto dall’art. 35 del D. Lgs. n. 81/08.

Grafico n. 28 – RIPARTIZIONE INFORTUNI PER AREE INDUSTRIALI (2009)

Grafico n. 28 – RIPARTIZIONE INFORTUNI PER AREE INDUSTRIALI (2009)

NB: le società AceaElectrabel, AceaElectrabel Trading (area energia), Acea Rieti, Acque Ingegneria (area idrica), Acquaser, A.R.I.A., Enercombustibili, Kykols e Solemme (area ambiente ed energia) non hanno registrato infortuni nel 2009. Nell’area idrica, indicata
in tabella, sono ricomprese 16 società.

Grafico n. 29 – INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E GRAVITA’ (2007-2009)


20072008 2009
infortuni (n.) 185 197 357
giorni totali assenza 7.209 7.253 20.679
ore lavorate 7.376.632 7.697.712 12.865.478
indice frequenza (IF) (n. inf. x 1.000.000/ore lav.) 25,08 25,59 27,75
indice gravità (IG) (gg. assenza x 1.000/ore lav.) 0,98 0,94 1,61

Grafico n. 29 – INFORTUNI E INDICI DI FREQUENZA E GRAVITA’ (2007-2009)

NB: a parità di perimetro di rendicontazione 2008 gli infortuni nel 2009 sarebbero stati 206.

89 Ricordiamo che un infortunio mortale comporta per convenzione l’imputazione di 7.500 giorni di assenza sull’anno solare di competenza; al netto di tale aggravio, nel 2009, l’indice di gravità sarebbe stato pari a 1,02 e l’indice di frequenza avrebbe registrato un valore di 27,66.

La sorveglianza sanitaria

Perimetro di riferimento
Le informazioni e i dati presentati per La sorveglianza sanitaria riguardano: Acea SpA, Acea Reti e Servizi Energetici, Acea Distribuzione, Acea Ato 2, LaboratoRI, le 4 società della JV con Electrabel, Acea8cento e Marco Polo (ramo Acea), Aquaser, Solemme e le società del Gruppo A.R.I.A.: EALL, Terni En.A. SAO ed Enercombustibili.

L’attività di sorveglianza sanitaria è curata da una struttura interna che opera in conformità alla normativa vigente (art. 41 D. Lgs. 81/08) e in collaborazione con professionisti esterni. La salute del personale viene infatti monitorata con il supporto di medici competenti, formalmente incaricati, che effettuano visite mediche in diversi momenti della vita lavorativa dei dipendenti – in occasione di assunzioni (visite preassuntive), a seguito di cambiamento di mansione (visite preventive), sulla base del piano di valutazione dei rischi (visite periodiche), su richiesta del lavoratore (visite straordinarie), nei casi previsti dalla normativa (visite per cessazione rapporto di lavoro o fine attività) –, formulando i giudizi di idoneità alla mansione assegnata al dipendente; per i lavoratori esposti a rischi specifici viene garantito un programma di visite mediche mirato.
Nell’ambito delle attività di tutela dell’integrità psicofisica dei lavoratori, i medici competenti collaborano con i datori di lavoro e con i Responsabili del Servizio di Protezione e Prevenzione nell’attività di valutazione dei rischi a cui sono esposti i dipendenti, necessaria all’elaborazione del piano di sorveglianza sanitaria.
Nel corso del 2009 si sono svolte complessivamente 2.016 visite; gli oneri relativi90 sono stati pari a circa 171 mila euro.
La presenza e l’operatività di un Presidio medico di primo soccorso, inoltre, garantisce al personale aziendale e ai visitatori un primo intervento nei casi di malessere che non necessitano di trasferimento presso strutture ospedaliere.

90 Gli oneri relativi alle visite periodiche e pre-assuntive fanno riferimento al perimetro di rendicontazione del paragrafo.