L’azienda manifesta un atteggiamento responsabile anche verso se stessa, tutelando il proprio patrimonio e promuovendo lo sviluppo dei business: essa, infatti, grazie ad un’oculata politica di finanziamento interno, presidia strategicamente il fabbisogno legato alla gestione operativa e alla crescita, garantita dall’attuazione del piano di investimenti.

Il valore aggiunto destinato all’impresa nel 2009 è di 325,6 milioni di euro (vedi grafico n. 36), in contrazione rispetto ai 378,9 milioni del 2008: l’importo assomma le voci che rappresentano l’autofinanziamento aziendale (utili non distribuiti, ammortamenti, accantonamenti e altro), cioè tutte quelle risorse che non derivano da fonti esterne all’impresa.

In conseguenza della chiusura in passivo dell’esercizio, l’importo degli utili non distribuiti è negativo per 52,5 milioni di euro (l’anno precedente tale voce ammontava ad un valore positivo per 140,5 milioni di euro).

Gli ammortamenti risultano pari a 230,5 milioni di euro e crescono in un anno di 21,6 milioni di euro oltre che per la maturazione dei piani d’investimento dei precedenti esercizi anche in ragione del significativo aumento di quelli realizzati nel 2009.

Aumenta la svalutazione dei crediti per circa 16 milioni di euro, imputati ad AceaElectrabel Elettricità per 5,7 milioni e ad Acea Ato 2 per 6,5 milioni di euro, anche in relazione al generale andamento dell’economia. Ma è soprattutto negli accantonamenti che si rilevano le variazioni più importanti, con un incremento

di 102,1 milioni di euro rispetto al 2008 (6,56 milioni di euro). Di questi, circa 76 milioni sono ascritti alla nuova stima di rischi derivanti da eventi imprevedibili degli esercizi precedenti, tra i quali rilevano: le contestazioni fiscali in corso con l’Agenzia delle Entrate per operazioni di riorganizzazione societaria attuate da Acea nel 2004 e il potenziale impatto sui conti di Acea Ato 5 a seguito delle questioni in essere sulla legittimità della tariffa applicata.

Gli investimenti 2009 sono di 518 milioni di euro (+100,7 milioni rispetto all’anno precedente). In dettaglio, nel confronto con il 2008, rilevano i significativi incremento nei comparti energetici: 43,3 milioni di euro in più nell’area reti, determinati principalmente dagli investimenti nel fotovoltaico, 6,1 milioni di euro nell’area mercato per gli interventi di Tirreno Power e 71,9 milioni di euro dell’area ambiente ed energia per il potenziamento dell’impianto di termovalorizzazione di San Vittore del Lazio.

Grafico n. 37 – RIPARTIZIONE INVESTIMENTI PER MACROAREE (2007-2009)

Grafico n. 37 – RIPARTIZIONE INVESTIMENTI PER MACROAREE (2007-2009)

Nel corso del 2009 è stata potenziata l’attività di protezione aziendale, con la costituzione di un’Unità denominata Tutela del Patrimonio entro la Funzione Sicurezza e Tutela di Acea SpA, che risponde direttamente all’Amministratore delegato. Ciò ha portato, nel dicembre 2009, all’adozione della Politica della Protezione aziendale (vedi box).
A tale Unità è stato attributo il compito di definire e diffondere, supportando le competenti funzioni e le società del Gruppo, le linee guida e le politiche in materia di tutela, protezione fisica (strutture fisiche di impresa) e logica (beni immateriali) del patrimonio aziendale, prevenzione di fenomeni fraudolenti, privacy, sicurezza informatica, con un costante monitoraggio del livello di allineamento alla normativa di riferimento e in relazione alle macro-valutazioni dei rischi industriali.
Per garantire l’adeguato raccordo tra l’Unità Tutela del Patrimonio e le società del Gruppo, entro ciascuna di esse sono stati individuati i Responsabili del Sistema di Gestione della Protezione (RSGP).
Nel corso dell’anno particolare impegno è stato dedicato all’attività di sicurezza informatica che ha portato all’emanazione, di concerto con l’Unità ICT di Acea Spa, delle linee guida di sicurezza informatica e della procedura per il nuovo controllo accessi ad alcuni siti aziendali, entrambi documenti di riferimento per tutte le società del Gruppo.

Il processo di implementazione dell’innovazione tecnologica viene considerato elemento essenziale al successo aziendale e ad esso sono dedicate diverse Funzioni e Unità sia presso la holding sia presso le società operative del Gruppo.
Coerentemente con tale evidenza vengono sviluppati di anno in anno progetti, ricerche, sperimentazioni ecc. legati sia alle attività relative alla gestione del sistema idrico integrato, nei diversi Ambiti Operativi Ottimali nei quali il Gruppo è gestore (ad esempio la ricerca perdite, il telecontrollo ecc.) sia alle attività dell’area “ambiente ed energia” (termovalorizzazione e filiere correlate, quali la riconversione dei rifiuti e il loro riuso), sia alle attività correlate alla filiera energetica (dalle “nuove energie” agli interventi sulle centrali di produzione), per le quali si rinvia alla parte del presente report dedicata ad illustrare Le Relazioni con l’ambiente.

Nel corso dell’anno, in particolare per il settore idrico, si è promossa la condivisione e valorizzazione delle best practices aziendali nel campo dell’innovazione tecnologica sia a livello di procedure che di apparati progettati. E’ stato così avviato un progetto, denominato Freedom, volto alla condivisione di processi e prodotti innovativi tra i partner del Gruppo Acea, secondo il modello dell’Open Source: mettendo cioè in rete, tramite un sito web dedicato e un forum, le competenze presenti nelle diverse aziende del Gruppo; il progetto dovrebbe trovare piena attuazione entro il 2010.

Box – La Politica della Protezione

Nella Politica della Protezione, emanata con l’approvazione dell’Amministratore Delegato nel dicembre 2009 e divulgata tra i dipendenti tramite la intranet aziendale, si legge: «il Gruppo Acea considera di primaria importanza l’affermazione, il sostegno e il mantenimento di principi e specifici comportamenti finalizzati alla tutela del proprio patrimonio materiale e immateriale (Protezione Aziendale). (…) A tali scopi, Acea, in qualità di capogruppo, garantisce la disponibilità di adeguate risorse umane, strumentali ed economiche, finalizzate a dotarsi di idonee misure nel settore, ed emana il presente documento con il quale si impegna a:
  • progettare, implementare e mantenere in efficienza processi produttivi ed attività con criteri in grado di privilegiare la prevenzione di possibili eventi anomali, illeciti o dannosi (…);
  • formare, informare, sensibilizzare e responsabilizzare tutti i dipendenti (…);
  • perseguire il continuo miglioramento della tutela del proprio patrimonio materiale ed immateriale, adottando e promuovendo, nel campo della Protezione, l’utilizzazione dei Sistemi di Gestione (…) allineati ai migliori standard nazionali e internazionali;
  • instaurare e mantenere attivo un dialogo improntato alla collaborazione con tutti i dipendenti e le loro rappresentanze, gli Enti locali, le Associazioni di categoria, le Autorità di controllo e con qualunque altra parte interessata, garantendo il proprio contributo alla società civile relativamente alla tutela ed alla protezione, in coordinamento alle autorità competenti in materia».

Box – Interventi delle Autorità di settore ed enti affidanti nei confronti di Acea: istruttorie, premi e sanzioni

L’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (AEEG) sprona i gestori al costante miglioramento sia degli aspetti tecnici che commerciali del servizio erogato, tramite attività di controllo e verifica delle prestazioni e tramite un sistema di premi o sanzioni relativamente ai progressi attuati. In particolare, per quanto riguarda la distribuzione, vengono monitorati i parametri di continuità del servizio (numero e durata delle interruzioni). In merito a tali aspetti è da segnalare che, in linea con i miglioramenti già registrati negli anni scorsi, Acea Distribuzione, per la prima volta in relazione alle performance 2008, ha avuto il riconoscimento di un premio dall’AEEG. Anche le performance di servizio presentate all’Autorità per il 2009, qualora confermate dalla stessa una volta ultimate le procedure di verifica, dovrebbero ricevere un premio che verrà certificato entro il 2010.
Per l’illuminazione pubblica, la percentuale di interventi di riparazione guasti soddisfatti oltre i tempi massimi stabiliti dal contratto di servizio con il Comune di Roma, e quindi soggetti al pagamento di penali, è passata dall’1,0% del 2008 all’1,6% del 2009, per un importo complessivo corrisposto da Acea di circa 52.000 euro rispetto ai 32.000 dell’anno precedente.
A fine aprile l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), a seguito di una segnalazione pervenuta da Sorgenia, ha avviato un’istruttoria nei confronti di Acea Distribuzione e altre utility italiane per accertare l’eventuale violazione dell’art. 82 del Trattato UE (abuso di posizione dominante) relativamente a possibili ostacoli e ritardi frapposti alle operazioni di switching (ovvero, il cambio di fornitore) dei clienti che abbiano deciso di passare alla società denunciante. Acea Distribuzione ha chiesto l’applicazione di un programma di impegni, uno strumento previsto dall’Antitrust e attualmente al vaglio dell’AGCM, volto a rimuovere i problemi concorrenziali contestati e le conseguenze sanzionatorie.
L’AGCM ha portato a termine tre istruttorie per pratiche commerciali scorrette nei confronti di AceaElectrabel Elettricità e di Acea Ato 2. Una pratica si è risolta senza alcuna contestazione di violazione; la seconda ha portato ad una multa comminata ad Acea Ato 2 (per interruzione senza preavviso della fornitura di acqua) pari a 150.000 euro; la terza ad una multa di 75.000 euro comminata ad AceaElectrabel Elettricità per comportamenti impropri messi in atto non direttamente dalla società ma da suoi business partner.
In ambito idrico, sul finire del 2009 l’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale – Lazio 5 meridionale (AATO), a seguito di contestazioni sollevate dal COVIRI sulla legittimità di alcune delibere emesse dall’Autorità stessa, ha disposto l’annullamento della disciplina tariffaria per il servizio erogato da Acea Ato 5, in riferimento ad anni pregressi (a partire dal 2006) per i quali erano stati riconosciuti alla società maggiori costi rispetto a quelli pianificati in sede di assegnazione del servizio. Da tale decisione dell’ente d’ambito sono stati creati evidenti problemi gestionali alla società che hanno indotto la stessa a presentare ricorso al TAR per censurare il comportamento dell’Autorità e ottenere il risarcimento dei danni.