La tariffa per il servizio elettrico

A partire dal luglio del 2007, il mercato elettrico ha raggiunto la piena liberalizzazione. Con questa espressione si intende dire che nel nostro Paese, secondo quanto previsto dall’Unione Europea, ogni consumatore domestico può liberamente decidere da quale società venditrice ricevere il servizio.
Entrare nel cosiddetto “mercato libero”, cambiando l’abituale fornitore e attivando un contratto con un diverso soggetto imprenditoriale, è una scelta volontaria di ogni consumatore. In questo caso, i costi del servizio, esclusi quelli infrastrutturali (servizi di rete, oneri di sistema e imposte), sono soggetti alle dinamiche di mercato e di libera contrattazione tra le parti.
Per il cliente che decidesse di non passare al mercato libero, mantenendo in essere il rapporto con il fornitore abituale, rimangono in vigore le condizioni previste per il “mercato di maggior tutela”, disciplinate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas: tra queste, la più rilevante per il consumatore è sicuramente la tariffa62.

In base alle condizioni economiche previste per il consumatore domestico tipo nel mercato della maggior tutela (2.700 kWh/annui con potenza 3 kW)63, nel 2009 i prezzi si sono abbassati del 3,6% rispetto all’anno precedente, registrando una spesa media di 453 euro (a fronte dei circa 470 euro/anno del 2008). Sulla determinazione della tariffa finale ha inciso il calo da 11,18 a 10,65 cent.euro/kWh (valore medio sui quattro trimestri degli anni 2008 e 2009) della componente tariffaria relativa ai costi di approvvigionamento e commercializzazione, da sempre la voce maggiormente incidente sul prezzo finale, la flessione da 1,44 a 1,29 cent.euro/kWh degli oneri generali di sistema e infine la riduzione delle imposte da 2,41 a 2,36 cent.euro/kWh.

Grafico n. 17 – ANDAMENTO DEL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA PER UN CONSUMATORE DOMESTICO TIPO (in centesimi di euro/kWh) (2008-2009)

Grafico n. 17 – ANDAMENTO DEL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA PER UN CONSUMATORE DOMESTICO TIPO (in centesimi di euro/kWh) (2008-2009)

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Fonte: sito web dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas (www.autorità.energia.it) – dati statistici.

62 La tariffa viene aggiornata dall’Autorità trimestralmente, principalmente in riferimento alle quotazioni internazionali degli idrocarburi.
63 Il consumo medio annuo effettivo del cliente domestico, secondo le rilevazioni dell’Autorità, è risultato pari a 2.170 kWh.

La tariffa per il servizio idrico

Per il servizio idrico integrato, le società del Gruppo Acea applicano le tariffe determinate e aggiornate ciclicamente dalle rispettive Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO), quali organismi rappresentativi degli enti locali del territorio servito, articolate in base alla fase del servizio cui si riferiscono (acquedotto, fognatura e depurazione), all’utenza e alla tipologia d’uso.
Le tariffe, come prevede la legge, sono stabilite per coprire i costi di gestione, gli investimenti effettuati e la remunerazione del capitale investito, nel rispetto del principio dell’autosostentamento economico-finanziario del comparto idrico.
Per quanto riguarda la quota tariffaria percepita dalle società idriche e pagata dagli utenti allacciati alla fognatura ma non serviti da depuratori, a seguito della pronuncia della Consulta nel 2008 e in ottemperanza alla L. n.13/09 (per un approfondimento vedi box dedicato in L’identità aziendale), il Ministero dell’Ambiente ha individuato nel 2009 i criteri e i parametri necessari per procedere alla sua restituzione, stabilendo i seguenti punti: la prescrizione quinquennale del diritto al rimborso da parte dell’utente; la deduzione, da quanto è da restituirsi, degli oneri relativi alle attività di progettazione o realizzazione per i lavori svolti ai fini dell’avvio dell’impianto di depurazione; la presentazione di un’istanza documentata di rimborso da parte dell’utente; l’esistenza, in capo al gestore, di precisi obblighi informativi sullo stato di avanzamento dei lavori per la realizzazione degli impianti depurativi.
Le tariffe reali medie applicate nel 2009 dalle società incluse nel perimetro di consolidamento Acea sono illustrate nella tabella n. 38.

Tabella n. 38 – TARIFFE IDRICHE MEDIE APPLICATE DALLE SOCIETA’ DEL GRUPPO ACEA (2009)

società euro/m3
Lazio/Campania
 
Acea Ato 2 SpA – Lazio centrale 0,99
Acea Ato 5 SpA – Lazio meridionale 1,41
Gori SpA – Sarnese Vesuviano 1,18
Toscana/Umbria
 
Acque SpA – Basso Valdarno 1,83
Publiacqua SpA – Medio Valdarno 1,80
Umbra Acque SpA – Umbria 1,46