Area energia

Acea è attiva in tutti i segmenti della filiera dell’energia: produzione, distribuzione, efficientamento e vendita; settori in parte liberalizzati e in parte sottoposti alla regolamentazione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

Nel campo della generazione, a seguito di alcuni episodi di indisponibilità tecniche sugli impianti (guasti o manutenzioni programmate) e per le dinamiche dei prezzi registrate nell’anno, le quantità prodotte dalle centrali termoelettriche di AceaElectrabel Produzione e Tirreno Power si sono ridotte. Tale situazione, pur a fronte dell’incremento di generazione del parco idroelettrico e del comparto eolico, ha inciso sui ricavi del segmento, pari a 256,6 milioni di euro nel 2009, con una riduzione di circa 66 milioni di euro rispetto al 2008. A questa attività vanno aggiunti i ricavi dell’energia prodotta dagli impianti di termovalorizzazione di Terni En.A. ed EALL28 per 32,2 milioni di euro in flessione di circa 680 mila euro rispetto all’anno precedente.

Tra le attività economiche del settore elettrico, significativi sono stati i ricavi procurati dalla commercializzazione dei certificati bianchi29 (conseguiti grazie al risparmio energetico) e verdi30 (energia prodotta da rinnovabili), che complessivamente ammontano a 45,2 milioni di euro in forte aumento rispetto ai 25,4 milioni del 2008.

28 Le società Terni En.A. ed EALL fanno parte del Gruppo Acea Risorse e Impianti per l’Ambiente (A.R.I.A.). Tale gruppo industriale, oltre alla termovalorizzazione dei rifiuti, è operativo nella gestione di impianti di trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e speciali e nei servizi di gestione di discarica. Per queste ulteriori attività di tutela ambientale, cui vanno aggiunti i servizi resi dal gruppo Aquaser nell’ambito del recupero dei fanghi di depurazione del servizio idrico, i ricavi del 2009 sono stati pari a 26,2 milioni di euro, in aumento di 1,2 milioni rispetto al 2008.
29 I certificati bianchi, propriamente detti Titoli di Efficienza Energetica (TEE), attestano il conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico, crescenti nel tempo, previsti dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004 per i distributori energetici. I titoli vengono emessi dal Gestore del Mercato Elettrico sulla base delle certificazioni dei risparmi accertati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas e sono commercializzabili sul mercato (vedi Le relazioni con l’ambiente).
30 I certificati verdi rappresentano lo strumento con cui produttori e importatori di energia elettrica da fonte fossile ottemperano all'obbligo previsto dal D.Lgs. n. 79/99 (decreto Bersani) di immettere in rete una quota di energia derivante da fonti rinnovabili proporzionale all’energia elettrica prodotta (o importata) nell’anno precedente. A tale obbligo, infatti, è possibile ottemperare “anche acquistando in tutto o in parte l’equivalente quota”, vale a dire i “certificati verdi”. Il Gestore Servizi Elettrici, a seguito di richiesta e fatte le necessarie verifiche, emette a favore del produttore di energia “verde” i certificati verdi e questi sono commercializzabili sul mercato.

La distribuzione di energia elettrica nei comuni di Roma e Formello, per gli utenti del mercato tutelato, libero e di salvaguardia (vedi box), ha generato profitti pari a 294,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 276,8 milioni di euro dell’anno scorso. I citati ricavi vanno integrati con circa 47 milioni di euro di perequazioni, previste dal sistema regolatorio31.
Dall’attività di illuminazione pubblica svolta nel territorio del comune di Roma sono stati conseguiti ricavi per 70,2 milioni di euro ai quali vanno aggiunti 7,3 milioni di euro di ricavi per la cura dell’illuminazione cimiteriale.

La vendita di elettricità ai clienti finali del mercato di maggior tutela e libero32, a seguito della situazione macroeconomica 2009 che ha determinato una riduzione della domanda di elettricità a livello nazionale, si è contratta di circa 140 milioni di euro rispetto al 2008, portandosi a valori pari a 1.134 milioni di euro.
La vendita di gas si contrae, anche se in misura lieve (circa 5,5 milioni in meno sul 2008), con ricavi pari a 234,9 milioni di euro. A fronte della contrazione delle vendite di gas effettuate dalle società commerciali di AceaElectrabel Elettricità (-31,6% rispetto al 2008) si segnala il forte aumento della commercializzazione realizzata da AceaElectrabel Trading, passata da 1.389 MSmc a 1.896 MSmc (+36,5%).

Area idrica

Acea è leader nazionale nel comparto, con una popolazione servita pari al 14,5% del mercato nazionale. Nel 2009 i risultati che derivano dalla gestione del servizio idrico integrato sono stati ampiamente positivi. Tutte le società operative nei territori serviti da Acea (Toscana, Umbria, Lazio e Campania) hanno registrato un miglioramento rispetto al 2008 portando i ricavi del settore a 667,2 milioni di euro (rispetto ai 655 milioni di euro dello scorso anno).
Va segnalato anche il contributo della società Nuove Acque (attiva in Toscana nell’ATO 4 – Alto Valdarno), consolidata per la prima volta nel Bilancio 2009 a partire dal mese di ottobre. Infine, ai ricavi idrici delle gestioni del Gruppo operative in Italia, vanno sommati circa 14 milioni di euro, provenienti dalle gestioni estere. Acea è infatti presente in Perù, Honduras, Colombia e Repubblica Dominicana, tramite la partecipazione in alcune società idriche33.

31 Si tratta di un importo riconosciuto dall’Autorità per energia elettrica e il gas quale integrazione di ricavo per i costi sostenuti dall’azienda in seguito a variabili estranee alla gestione della società
32 Dal 1° maggio 2008 AceaElectrabel Elettricità ha concluso la propria attività di vendita nel mercato di salvaguardia
33 I ricavi dalle gestioni idriche estere incidono per circa il 2% sul totale dei ricavi idrici. Un accenno alle gestioni estere viene fatto nel fascicolo Schede società Italia-estero.