I consumi idrici del Gruppo, rappresentati in massima parte dall’acqua impiegata nel processo di raffreddamento delle centrali termoelettriche, sia di AceaElectrabel Produzione sia di Tirreno Power, sono complessivamente diminuiti nel 2009 (vedi tabella n. 86).
Ai fini del contenimento degli impatti ambientali, uno dei progetti più rilevanti, realizzato ormai da qualche anno, è stata la costruzione dal canale di collegamento tra la centrale elettrica Tor di Valle da raffreddare e l’uscita dei reflui dall’adiacente impianto di depurazione di Roma Sud: la contiguità degli insediamenti industriali ha consentito sia l’ottimale utilizzazione del prodotto generato dall’uno (l’acqua depurata) come fluido di processo nell’altro, sia di evitare prelievi di altra acqua dall’ambiente circostante.
L’acqua destinata ad uso “civile/sanitario”, pari a circa 2 Mm3 nel 2009, subisce lo stesso trattamento di depurazione cui è sottoposta l’acqua reflua prodotta dalla cittadinanza di Roma e in seguito viene immessa nel fiume Tevere. L’impatto ambientale, compatibile con le dinamiche biologiche che sostengono la vitalità del fiume, è relativamente contenuto grazie alle basse concentrazioni di inquinanti trasportati (vedi tabella n. 87).
Circa la tipologia di fonti idriche utilizzate, il Gruppo usa principalmente le acque di acquedotto; inoltre, come sopra ricordato,l’acqua di raffreddamento per la centrale Tor Di Valle proviene dal Depuratore Roma Sud e la società Tirreno Power utilizza per i propri processi anche acqua di mare (il 16% del totale), contribuendo in tal modo alla salvaguardia della risorsa idrica naturale.

Nella gestione dei sistemi idrici integrati assume particolare rilievo il tema delle perdite idriche sulla rete di distribuzione, che viene attentamente considerato in Acea. Il Gruppo ogni anno impegna risorse umane ed economiche per migliorare la prestazione, tramite le attività di individuazione e risanamento delle perdite (si veda il capitolo La ricerca e, per approfondimenti sulle singole società idriche, il fascicolo Schede società Italia-estero).

Tabella n. 86 – CONSUMI IDRICI DEL GRUPPO ACEA (2007-2009)

consumi totali di acqua200720082009
Mm315,69307,96290,61
processi industriali:
teleriscaldamento e altri
per generazione termoelettrica (*)
0,050,380,39
civile/sanitario1,171,681,90
raffreddamento centrali
termoelettriche
14,47305,90288,32

NB:i dati del triennio sono riclassificati secondo le quote Acea di partecipazione societaria (100% Gruppo A.R.I.A., 15% Tirreno Power, 30% AceaElectrabel Produzione); nel 2007Tirreno Power non era inclusa nel perimetro di consolidamento del Gruppo.
(*) Il dato, dal 2008, oltre alle acque utilizzate per il teleriscaldamento, include le acque industriali di Tirreno Power (costituite da acqua di acquedotto, meteoriche e di lavaggio, raccolte e trattate prima dell’utilizzo). Dal 2009 sono ricompresse anche le acque di processo utilizzate presso i termovalorizzatori del Gruppo A.R.I.A.

Tabella n. 87 – PARAMETRI IN USCITA DEI DEPURATORI PRINCIPALI GESTITI DA ACEA ATO 2 - COMUNE DI ROMA (2009)

 depuratore Roma Sud
depuratore Roma Nord
depuratore Roma Est I Sez.
depuratore Roma Est II Sezdepuratore Ostia
parametromedia dei valori (mg/l)
BOD522
17
14
28
6
COD 5029
 31 45 31
SST32
 2415
23
 12
azoto11
12
12
12
10
fosforo5
1
1
 1 2

Le valutazioni delle perdite idriche vengono eseguite secondo il D.M. 99/97 (vedi grafico n. 44). Le perdite reali126 nella rete storica di Roma e Fiumicino ammontano nel 2009 a circa il 25% del totale immesso in rete (vedi ancheil Bilancio ambientale)

Grafico n. 44 – LE PERDITE REALI IDRICHE: GRANDEZZA A15 (D.M. 99/97)

Grafico n. 44 – LE PERDITE REALI IDRICHE: GRANDEZZA A15 (D.M. 99/97)

126 Le perdite reali, secondo il D.M. 99/97, sono indicate dalla grandezza A15; esse quantificano solo le perdite dovute ai difetti negli impianti (es: mancanza di tenuta nelle giunzione tra tubature, fori e lacerazioni nelle condotte, cedimento strutturale di manufatti in cemento o metallo ecc). Si ottiene sottraendo dal totale dell’acqua immessa in rete (A09), l’acqua venduta (A10) e tutte le tipologie di mancato conferimento all’utenza finale: consumi per emergenze (A11), lavaggi (A12), guasti (A13), effetti dovuti a frodi (A14), errori di misura (A16).