Le società del Gruppo, come illustrato nei paragrafi precedenti, operano nel rispetto di politiche e principi di sostenibilità ambientale, attuando procedure coerenti con i Sistemi di gestione, che tengono conto della salvaguardia dei territori naturali e della fauna e flora in essi presenti, con particolare attenzione alla biodiversità. E’ il caso degli esempi descritti di seguito, che riguardano le attività delle centrali termoelettriche, della distribuzione di energia elettrica e della distribuzione idrica.

Nelle zone in cui sono situati i grandi impianti idrici e nelle aree delle sorgenti di acqua potabile (vedi tabella n. 79) Acea monitora puntualmente i parametri di riferimento qualitativi e quantitativi, e grazie al mantenimento della salubrità di queste aree, nelle loro adiacenze si creano zone umide in cui la biodiversità presenta una grande variabilità di specie.
Medesima attenzione viene posta nel tutelare le aree circostanti le centrali idroelettriche e termoelettriche e, in particolare, la società AceaElectrabel Produzione ha portato avanti alcuni interventi già intrapresi lo scorso anno, in linea con gli obiettivi dei sistemi di gestione delle centrali, facendo proseguire nel 2009, le attività di ripopolamento ittico: nei fiumi Sangro, Aventino e Nera in prossimità delle Centrali idroelettriche Sant’Angelo e G. Marconi. La società Tirreno Power, a sua volta, ha intrapreso specifiche iniziative a protezione della biodiversità: ha infatti cofinanziato il Piano di interventi del progetto P.A.R.C. (Petromyzon and river continuity) “Lampreda di mare e continuità fluviale”, approvato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Life Plus Natura.
Il Progetto P.A.R.C. è molto sentito dalla comunità scientifica ed ha visto il coinvolgimento dell’Autorità di Bacino Interregionale del fiume Magra, del Parco di Montemarcello-Magra, della Regione Liguria, del DIP.TER.IS dell’Università di Genova, della Provincia della Spezia e dell’associazione Legambiente.
Un altro esempio della particolare sensibilità sviluppata attorno a tali tematiche è rappresentato dalla collaborazione,intrapresa ormai da tempo, tra Acea e i ricercatori di Ornis italica nello studio delle specie che possono nidificare in cassette posizionate su tralicci elettrici o su serbatoi idrici. Visto il notevole successo dell’iniziativa, che richiama attenzione a livello internazionale, Acea intensificherà le iniziative di questo tipo (si veda il box sui falchi pellegrini).

Acea manifesta l’attitudine alla cura dell’ambiente anche cercando di attenuare gli impatti esercitati dalle infrastrutture funzionali alla distribuzione capillare dell’energia elettrica (reti, sostegni) e la società Acea Distribuzione è parte attiva di un importante progetto sul riassetto della rete elettrica, frutto di un’intesa raggiunta insieme con il Comune di Roma, la Regione Lazio ed altri enti interessati, in un territorio che include 11 aree naturali protette (vedi box sullo sviluppo sostenibile della rete elettrica).

Infine, non si è a conoscenza di situazioni di habitat con biodiversità compromessa dalle attività del Gruppo e di conseguenza non si è reso necessario procedere con habitat compensativi. Ciò nonostante, come sopra descritto, il Gruppo dimostra particolare sensibilità al tema, anticipando, molto verosimilmente, una delle prossime grandi sfide ambientali dell’Unione Europea, dalla quale, dopo il forte impegno intrapreso per il contenimento dei cambiamenti climatici, ci si attende una spinta marcata per la protezione delle risorse naturali e il ripristino dei danni ambientali. A tal proposito si veda lo studio di Pavan Sukhdev104The Economics of Ecosystems and Biodiversity (TEEB), finanziato, tra l’altro, dalla Commissione Europea e dall’UNEP (United Nations Environment Programme), che porta l’attenzione sui possibili benefici economici generati dalla protezione della biodiversità e sugli eventuali costi derivanti dalla perdita di specie, dal degrado degli ecosistemi e dalle eventuali azioni di ripristino.

104 Pavan Sukhdev è, tra l’altro, consulente dell’UNEP, in particolare della Green Economy Initiative dell’UNEP. Altre informazioni sullo studio TEEB si trovano sul sito http://www.teebweb.org

Box – Appio e Vergine: una coppia di falchi pellegrini nell’occhio della birdcam

L’installazione di cassette nido per uccelli sulle linee elettriche di Acea è partita, circa dieci anni fa, dalla collaborazione con un Istituto inglese e con ricercatori italiani. Sono stati inizialmente installati 30 nidi su tralicci delle linee AT a 60 kV lungo il litorale romano e nella periferia di Roma. Il primo occupante dei nidi è stato il gheppio, un piccolo falco in grado di trovarsi perfettamente a proprio agio nelle cassette predisposte ad accoglierlo e che si sono rivelate una dimora sicura daipredatori e in un ambiente ricco di prede, soprattutto insetti, piccoli rettili e roditori.
Il progetto denominato “Ali ed Energia” ora continua in collaborazione con Ornis italica che ogni anno si occupa del monitoraggio dei siti per verificare l’occupazione dei nidi e seguire le attività riproduttive.
Da allora sono stati posizionati altri nidi su strutture o edifici di Acea, colmando in parte una carenza “naturale”, poiché la campagna romana offre ai falchi un’ottima disponibilità di piccole prede ma scarsi siti sopraelevati, per la nidificazione.
I ricercatori sono in condizione di monitorare i nidi in modo sicuro per i pulcini, raccogliendo preziose informazioni sulla biologia e l’ecologia dei gheppi e degli allocchi, registrando il numero e la data delle uova deposte, misurando i piccoli e analizzando in laboratorio alcuni campioni per valutare l’eventuale effetto di inquinanti ambientali.
A partire dal 2004 sono state posizionate le birdcam, ovvero webcam appositamente installate per osservare i nidi dei gheppi, delle cicogne, del gabbiano reale e, oggi, anche del falco pellegrino, ultimo ospite delle cassette-nido. Oltre alla telecamera, ogni postazione è munita di un trasmettitore radio, un gruppo di alimentazione locale (con batterie ad alta capacità), di ricevitore, modem, computer e di una linea telefonica a modalità ADSL. Accurata è anche la componente software per l'interfacciamento fra le telecamere e il linguaggio html, finalizzato alla trasmissione delle immagini sul sito www.birdcam.it.
A fine 2009105 due falchi pellegrini hanno nidificato su un serbatoio-torre di Acea a Salone, in prossimità della città. Il loro nido è posizionato sul punto più alto della torre, circa 60 m da terra, e domina una vasta area verde che include la sorgente dell'"Acqua Vergine", che tutt'ora alimenta la Fontana di Trevi e il laghetto di Villa Borghese. I nomi dei falchi, Appio e Vergine, non a caso replicano quelli dei due acquedotti di epoca romana. Sopra l'area di Salone, nei mesi invernali passano migliaia di storni che dalla città si spostano verso la campagna la mattina e vi ritornano la sera. I falchi li catturano e consumano le prede sul cornicione della torre.
Numerosi appassionati seguono da tutto il mondo il sito www.birdcam.it e osservano in diretta la vita dei falchi accolti nei “nidi” Acea.
Fonte: www.ornisitalica.com

Box – Lo “sviluppo sostenibile” della rete elettrica

Nel novembre 2007 il Comune di Roma, la società Terna SpA e Acea Distribuzione SpA hanno stipulato un Protocollo d’intesa per il riassetto, nel comune di Roma, della rete elettrica di distribuzione e di trasmissione, ad alta (150 kV) e altissima tensione (220 e 380 kV). Nel marzo del 2010 si è proceduto alla sottoscrizione di un aggiornamento del medesimo Protocollo con il coinvolgimento della Regione Lazio e degli enti gestori delle aree naturali protette interessate dagli interventi di riassetto:
Roma Natura, Parco di Veio, Dipartimento del Comune di Roma Tutela ambientale e del verde e Promozione dello Sport (quale ente gestore della Riserva naturale statale del Litorale romano).
Da allora si è proceduto alla predisposizione dei progetti finalizzati alle autorizzazioni, che interesseranno un vasta zona nel territorio del comune di Roma, inclusiva di 11 aree naturali protette. Alcune realizzazioni sono già in corso. La maggior parte avrà inizio, a valle della conclusione degli iter autorizzativi, nel 2012. Esse prevedono la costruzione di 123 km di nuove linee aeree e la demolizione e/o la realizzazione in configurazione interrata di tratti di linee aeree per complessivi 388 km (96 km di interramenti e 292 km di demolizioni).
Il progetto comporterà il miglioramento della sicurezza della rete e di conseguenza la maggiore qualità e continuità del servizio di fornitura di energia elettrica, oltre che una riduzione delle perdite di rete per circa 58 milioni di kWh/anno e minori emissioni per circa 26.000 t di CO2/anno.L’iniziativa ha una forte valenza ambientale: alle minori emissioni di anidride carbonica nell’aria si accompagnerà la notevole riduzione degli impatti esercitati dalle infrastrutture elettriche sul contesto naturale. Come ricordato, infatti, i lavori interesseranno anche diverse aree naturali protette tra cui la Riserva naturale Decima Malafede, il Parco regionale di Veio, la Riserva naturale del Litorale romano e un obiettivo degli interventi è quello di minimizzare l’impatto ambientale prodotto dalla presenza di infrastrutture elettriche a rete. Nei territori tutelati saranno demoliti circa 138 km di linee aeree e per le nuove realizzazioni, sia entro le aree protette (circa 76 km) che al di fuori, è previsto l’utilizzo di sostegni con minore impatto visivo rispetto a quelli tradizionali e specifiche analisi tese alla salvaguardia dell’avifauna.
Nel complesso saranno liberati dalle infrastrutture elettriche a rete circa 300 ettari di territorio (pari a 750 campi di calcio).
Dall’intero progetto, infine, è previsto un rilevante recupero di materiali: 3.000 tonnellate di acciaio, 440 tonnellate di alluminio, 90 tonnellate di vetro, 3.000 di calcestruzzo.

105 A marzo 2010 risultano covate 4 uova.