La tutela dell’ambiente è un valore per Acea che ha adottato sin dal 1998 una Politica ambientale ed ha incluso nel Codice Etico del Gruppo 101 principi di tutela ambientale. Pertanto, le società operative svolgono le loro attività con piena consapevolezza di quanto sia rilevante il rispetto degli ecosistemi e l’attenzione alle specie animali e vegetali presenti sul territorio.
Il Gruppo Acea ha accettato la sfida di coniugare le esigenze derivanti dai business dell’area idrica e dell’area energia con la salvaguardia ambientale, sia per quanto concerne gli impatti sia riguardo l’armonizzazione di siti, infrastrutture e impianti produttivi con il territorio circostante.
Per contribuire realmente ad uno sviluppo sostenibile e duraturo e contenere le ricadute delle attività industriali sull’ambiente naturale al minimo impatto possibile, Acea lavora in una prospettiva di “miglioramento continuo”, tipica dei Sistemi di gestione. Le centrali e gli impianti, infatti, pongono la variabile ambientale al centro di un percorso che prevede l’adozione volontaria di standard riconosciuti a livello internazionale (come il Regolamento europeo EMAS o gli standard internazionali UNI EN ISO 14001), la sperimentazione di tecnologie innovative e l’applicazione delle migliori tecnologie attualmente disponibili. Per il 2010, inoltre, dichiarato anno internazionale della biodiversità dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, Acea, ormai pronta a svolgere un ruolo positivo e proattivo, sta predisponendo sul tema una pubblicazione.

Box – La promozione di un consumo energetico sostenibile

La gestione efficace, da parte di un’industria elettrica, della domanda energetica del proprio mercato di riferimento non si realizza esclusivamente con l’incremento del parco delle centrali, con il potenziamento della produzione o aumentando l’efficienza dei processi produttivi.
Per raggiungere e mantenere l’equilibrio tra le richieste di mercato e la possibilità di offerta delle imprese elettriche è altrettanto importante favorire presso gli utenti una tipologia di consumo sostenibile.
A tale scopo Acea, ottemperando anche a specifiche imposizioni delle istituzioni di settore, ha avviato numerose iniziative volte a indirizzare gli utenti verso una modulazione sostenibile dei propri profili di consumo. In tal senso l’azienda ha agito sia sul versante dell’educazione al risparmio energetico e della cultura ambientale – non è trascurabile infatti che, tra i benefici conseguenti a un nuovo modo di utilizzare l’energia, figurino anche i positivi impatti sull’ambiente (riduzione delle risorse naturali impiegate per la generazione, minor produzione di rifiuti industriali, risparmi nei quantitativi di CO2 emessi) – sia sull’offerta di servizi consulenziali, quali il monitoraggio e l’analisi degli impianti e dei relativi consumi o la verifica sui parametri delle reti elettriche aziendali, o ancora, grazie ad apparecchiature di ultima generazione, come i contatori digitali, ha messo gli utenti in condizione di gestire al meglio i propri carichi energetici.
A livello aziendale, inoltre, particolarmente significativo è il progetto denominato Road Map, avviato sul finire del 2007 e oggi in ulteriore grado di avanzamento; esso è infatti finalizzato a perseguire il miglioramento delle performance di continuità della distribuzione elettrica sul territorio romano, e conseguentemente ad elevare il livello di servizio offerto alla popolazione, traguardando gli obiettivi cogenti fissati dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas con il ciclo regolatorio 2008-2011.
I risultati attesi dalla gestione di tali iniziative, indirizzate uniformemente a tutti i clienti (domestici, industriali e istituzionali), saranno apprezzabili nel corso del tempo.

101 Politica ambientale e Codice Etico del Gruppo sono disponibili on line nel sito web aziendale (www.acea.it).

Nell’area energia, in cui è uno dei principali provider nazionali di servizi, Acea si impegna anche a fornire ai clienti il supporto necessario per la gestione ottimale dei loro consumi, includendo la possibilità di utilizzare energia proveniente da fonti energetiche rinnovabili (si veda il box su la promozione di un consumo energetico sostenibile e il paragrafo Risparmio energetico, “smart grid” e rinnovabili).

Il Gruppo, da tre anni a questa parte, è sempre più impegnato nella termovalorizzazione dei rifiuti urbani, tema così rilevante per la sostenibilità del Paese, mirando a livelli di impatto ambientale minimi garantiti da tecnologie moderne e affidabili. I rischi ambientali degli inceneritori, infatti, possono considerarsi adeguatamente sotto controllo, mentre, al contrario, sarebbe rischioso in termini di sostenibilità lo scarso ricorso alla termovalorizzazione e il perdurare della gestione di discariche ormai sature.
Acea intende, inoltre, continuare a contribuire all’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera, per far fronte ai cambiamenti climatici globali, sebbene le cause di tali cambiamenti non siano ancora scientificamente acclarate. A tal fine, il Gruppo sta ampliando la capacità di generazione elettrica da fonte rinnovabile (in particolare eolico e fotovoltaico); ove possibile estende la rete di teleriscaldamento; opera nel mercato dell’“emission trading”; intraprende iniziative volte a rendere più efficienti le proprie strutture produttive (tramite gli Energy manager) ed infine realizza iniziative di recupero di efficienza negli usi finali dell’energia elettrica presso i clienti.

Box – Carbon Disclosure Project: sotto osservazione le performance Acea

Un gruppo di investitori istituzionali svolge con frequenza annuale, da dieci anni, uno studio presso le principali Utility internazionali: lo scopo è quello di valutare le capacità della gestione dei rischi e delle opportunità potenziali determinate dai cambiamenti climatici, nella prospettiva di indirizzare gli investimenti sulle imprese più proattive.
Il progetto è noto con il nome di “Carbon Disclosure Project” (CDP)102 e Acea vi partecipa ormai da diversi anni, fornendo tutte le informazioni necessarie.
Le imprese che prendono parte al progetto CDP vengono valutate in merito alle performance economico ambientali, sulla base del Valore Aggiunto (EVA - Economic Value Added) creato in un anno, opportunamente corretto in diminuzione per tenere conto delle esternalità provocate dalle emissioni di CO2, cioè dei costi nascosti trasferiti sulla collettività in termini di effetti negativi sull'ambiente (cambiamenti climatici).
I risultati, grazie alle scelte responsabili compiute dal Gruppo, sono sempre stati molto positivi e secondo l’ultimo report disponibile103, pubblicato nel 2009, Acea è risultata la migliore tra tutte le Utility europee, in particolare relativamente alle emissioni specifiche di CO2 (t CO2/euro di fatturato).

Nel settore idrico ambientale, in cui Acea è il primo operatore nazionale, il Gruppo è impegnato nella rigorosa salvaguardia delle aree circostanti le sorgenti idriche utilizzate e nel mantenimento degli alti livelli di qualità delle acque potabili distribuite, anche grazie alla costante attività di controllo analitico effettuata dalla società LaboratoRI.
Continua, da tempo, il perseguimento dell’obiettivo di contenimento degli sprechi della risorsa idrica, sia a livello infrastrutturale, ad esempio tramite il monitoraggio delle reti finalizzato all’individuazione e al recupero delle perdite o tramite il riuso dell’acqua in altri cicli produttivi, sia con la sensibilizzazione dei clienti all’utilizzo corretto della risorsa, attraverso iniziative di comunicazione e informative volte ad evidenziarne il valore.
Un altro passaggio fondamentale e particolarmente presidiato, infine, è il processo di restituzione dell’acqua pulita all’ambiente, con la tutela dei corpi idrici ricettori. In tal senso il Gruppo non solo monitora in maniera continuativa la qualità dell’acqua reflua ma anche lo stato degli ambienti idrici ricettori, e svolge attività di ricerca, in collaborazione con centri specializzati, per l’introduzione di innovazioni tecnologiche negli impianti di trattamento.
Infine, per avere la visione più completa delle interazioni tra Acea e l’ambiente naturale, oltre a quanto descritto e illustrato nella presente sezione del report, si rinvia ai puntuali dati quantitativi, disponibili nel Bilancio ambientale.

102 Vedi il sito ufficiale: http://www.cdproject.net
103 Il Report, pubblicato dal CDP nel 2009, si riferisce a dati 2007.