La ricerca

Acea sostiene importanti centri di ricerca ed enti di normazione dei settori in cui opera (vedi box dedicato nel capitolo Istituzioni e impresa) e ha continuato a sviluppare, tramite le società operative, quali LaboratoRI, Acea Ato 2, Acque, il Gruppo A.R.I.A., Acea Distribuzione, Acea Reti e Servizi Energetici ed altre133, numerosi studi, sperimentazioni e applicazioni di nuove tecnologie o innovazioni di prodotto e di processo, spesso in collaborazione con strutture universitarie.
Nel settore energetico la ricerca è orientata soprattutto all’innovazione nell’ambito delle energie rinnovabili o dell’illuminotecnica. Nel settore idrico i progetti riguardano per lo più la tutela della risorsa, l’ottimizzazione del suo utilizzo, la depurazione delle acque reflue fino agli aspetti economico finanziari delle gestioni. Le attività di recupero perdite idriche in particolare, sono ogni anno seguite per le ricadute attese dal punto di vista gestionale. Queste vengono svolte, ormai da alcuni anni, sia da Acea Ato 2 in collaborazione con la società LaboratoRI sia da altre società idriche del Gruppo mediante il metodo del “district metering” (vedi box dedicato).

Box – Ricerca perdite idriche nei comuni dell’ATO 2 - Lazio centrale

Anche nel 2009 si è svolta l’attività di individuazione e riparazione delle perdite idriche, con particolare attenzione ai comuni fuori Roma, dove la situazione delle reti richiede maggiori interventi. L’indagine, tramite la metodologia del District Metering, si è concentrata nei comuni di Grottaferrata, Albano, Castel Gandolfo, Castel Madama, Monterotondo, Riano, Fiano Romano, Santa Marinella e Cerveteri. Obiettivi principali dell’iniziativa: la localizzazione delle perdite più significative; la definizione di un sistema di monitoraggio permanente sia per tenere sotto controllo il livello di perdite dopo le riparazioni sia per individuare eventuali nuove perdite.
Per tutti i comuni studiati è stata ultimata la mappatura della rete e l’inserimento nel GIS ATO2 del tracciato delle condotte e delle caratteristiche dei manufatti, per un totale di circa 550 km di cui è stato ricostruito il tracciato ed inserito nel sistema.

In particolare, le società LaboratoRI e Acea Ato 2 sviluppano, in sinergia, una rilevante attività di ricerca.
Le tabelle nn. 90-93 illustrano, in sintesi, le principali iniziative intraprese negli ultimi anni e proseguite nel 2009 in ambito idrico ambientale, suddivise in 4 macroaree: fonti e acque potabili, depuratori, bacini idrografici e reti fognarie.
Oltre alle attività di ricerca qui illustrate, la società LaboratoRI supporta altre società del Gruppo: ad esempio, nel 2009 ha avviato la progettazione e il supporto nella gestione dell’impianto di trattamento delle acque di spremitura del pulper per la società Terni EnA.

133 Vedi anche il fascicolo Schede Società Italia-estero.

Tabella n. 90 – PRINCIPALI ATTIVITA’ DI RICERCA SU FONTI E ACQUE POTABILI

titolo del progetto (anno)descrizione
Monitoraggio per la gestione e protezione delle risorse idriche nell’ATO 2
(2009)
Applicazione di metodologia di bilancio idrico d’acquifero alle fonti di approvvigionamento potabile dell’ATO 2 in attuazione alla metodologia sviluppata e proposta alla Regione Lazio l’anno precedente.
Ricerche idriche
(2009)
Valutazione della disponibilità della risorsa idrica (portate prelevabili) con prove di campo finalizzate all’ottimizzazione degli impianti ai pozzi di Val Casale e Gramiccia (Fiano Romano), Matiera (Sacrofano), Fontane Nuove (Sant’Oreste) e Laurentino (Pomezia).
Aree di salvaguardia
(2009)
Primo anno di sviluppo del programma biennale per la redazione delle proposte tecniche di aree di salvaguardia dei nuovi pozzi realizzati (Fiano Romano, Marcellina, Grottaferrata, Castelgandolfo, Rocca di Papa), del campo pozzi Doganella e delle sorgenti del Simbrivio.
Processi di disinfezione delle acque destinate al consumo umano (2006-2009)E’ proseguito lo studio in impianto pilota volto a verificare l’efficacia di disinfezione dell’acido peracetico rispetto ad altri disinfettanti; i sottoprodotti (sapori e odori) potenzialmente generabili in condizioni dinamiche e di stagnazione; la stabilità dei residui di disinfezione; l’influenza dei materiali utilizzati per la distribuzione.
Trattamenti acque destinate al consumo umano – supporto alla progettazione e all’acquisizione impianti di potabilizzazione (2009)Studio per individuare idonei processi di trattamento in grado di adeguare la qualità dell’acqua emunta ai nuovi standard di emissione, ai sensi del D. Lgs. n. 31/01 sulla qualità delle acque potabili.
Ottimizzazione, verifiche di funzionalità di processi di trattamento delle acque potabili (2009)A seguito delle nuove acquisizioni territoriali da parte di Acea Ato 2 viene svolta attività di verifica funzionale degli impianti di trattamento delle acque potabili acquisiti e, di conseguenza, l’ottimizzazione del processo e il monitoraggio del sistema.
Nuova tecnologia di rimozione dell’arsenico e vanadio da acque potabili (2007-2009)Si è conclusa la sperimentazione in impianto pilota di un nuovo materiale filtrante, che unisce la tecnologia della resina a scambio ionico con gli idrossidi di ferro granulari per la rimozione dell’arsenico e del vanadio dalle acque potabili.
Sviluppo di un prototipo di monitoraggio in continuo per la rilevazione di parametri di mineralizzazione delle acque destinate al consumo umano (2009)Si è acquisito e installato un prototipo per la determinazione in continuo di parametri di mineralizzazione, applicabile in diversi siti “strategici” della città di Roma, per la comunicazione all’utenza delle principali caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano.

Tabella n. 91 – PRINCIPALI ATTIVITA’ DI RICERCA SUI DEPURATORI

titolo del progetto (anno)descrizione
Applicazione software CLARIUS per la gestione degli impianti di trattamento acque reflue (2009)Studio pilota di applicazione del software Clarius quale strumento per un’organica e sistemica raccolta e analisi dati dell’impianto di depurazione di Roma Sud. Scopo del lavoro è stato verificare le
potenzialità del software quale strumento di supporto alla gestione e redigere un protocollo applicativo.
Studio pilota SBBGR (2008-2009)Sperimentazione della tecnologia SBBGR (Sequencing Biological Biofilter Granular Reactor). Nel 2009 si è conclusa la prima fase sperimentale su impianto pilota che ha avuto come obiettivo la verifica delle performance dell’impianto sia in termini di rimozione che di produzione di fanghi.
Classificazione e lavaggio sabbie
(2009)
Alla luce delle nuove disposizioni legislative in materia di smaltimento dei fanghi e delle sabbie prodotte dagli impianti di depurazione e a seguito dell’attività sperimentale svolta gli scorsi anni su impianti pilota, è stato redatta un progetto, con analisi tecnico economica, per un impianto centralizzato in grado di trattare vagli e sabbie al fine di un loro riutilizzo.
Studio MBR in piena scala (2009)Dopo la realizzazione di un impianto MBR nel Bacino Sud è stato avviato uno studio al fine di verificare le prestazioni in scala reale che tale tecnologia può raggiungere, con riferimento alla normativa nazionale, per il riutilizzo delle acque reflue.
Monitoraggio dell’idrogeno solforato(H2S) degli impianti di trattamento reflui (Roma Sud, Est, Nord, Ostia, Co.BI.S.) (2007-2009)E’ proseguito lo studio di distribuzione spaziale e temporale degli impatti odorigeni nelle aree interne ed esterne ai principali impianti di depurazione. Sono state effettuate campagne di monitoraggio ordinarie, straordinarie e notturne basate sull’applicazione della metodologia di ricerca dell’indicatore odorigeno di qualità dell’aria idrogeno solforato.
Progetto Sicurezza: monitoraggio chimico e biologico aeriformi impianti trattamento reflui (Roma Sud, Est, Nord, Ostia, Co.BI.S. e 15 impianti minori) (2007-2009)Lo studio nel 2009 ha previsto la revisione dei DVR (documenti valutazione rischio) biologici e chimici per i grandi impianti di depurazione e l’aggiornamento del rischio biologico per 15 impianti minori. La revisione dei documenti biologici è stata attuata attraverso campagne di monitoraggio stagionali della qualità microbiologica dell’aerosol, mentre per il DVR chimico, sono stati verificati cicli di lavoro e modalità di manipolazione dei chemical utilizzati.

Tabella n. 91 – PRINCIPALI ATTIVITA’ DI RICERCA SUI DEPURATORI (segue)

titolo del progetto (anno)descrizione
Controllo dell’efficienza delle tecnologie di abbattimento degli odori all’impianto di Roma Sud (2007-2009)Presso l’impianto di depurazione di Roma Sud sono istallate alcune apparecchiature di trattamento dell’aria (drums, scrubber e plasma) volte a ridurre le emissioni odorigene. Al fine di monitorarne la reale efficienza di trattamento, sono continuate le campagne di monitoraggio, a frequenza prestabilita, delle concentrazioni di due parametri indicatori (idrogeno solforato e composti organici volatili) in ingresso e in uscita.

Tabella n. 92 – PRINCIPALI ATTIVITA’ DI RICERCA SUI BACINI IDROGRAFICI

titolo del progetto(anno)descrizione
Cartografia Ambiti di bilancio idrico
(2009)
Primo anno di avvio del progetto con prelievi per determinazioni di qualità delle acque rivolte alla
delimitazione dei bacini idrogeologici entro i quali ricadono le captazioni, a fini potabili, effettuate da Acea Ato 2.
Fiumi Tevere e Aniene: stato di qualità, rete di monitoraggio chimico fisico online e implementazione ecotossicologica (2007-2009)E’ proseguito lo studio dell’evoluzione temporale delle caratteristiche qualitative dei fiumi Tevere e Aniene con campionamenti puntuali finalizzati alla classificazione annuale (D. Lgs. n. 152/06), analisi dei dati chimico-fisici, biologici e idraulici prodotti dalla rete di monitoraggio in continuo, costituita da 4 centraline di controllo e un sistema di biomonitoraggio per l’osservazione dell’andamento dell’indice di tossicità totale.
Fiume Tevere: definizione di una metodologia di monitoraggio ecosistemi (2008-2009)Si è conclusa la caratterizzazione quali-quantitativa del tratto extraurbano del fiume Tevere per la definizione di una metodologia di studio multiparametrico e integrato dei sedimenti e delle acque.
Caratterizzazione delle acque del fiume Mignone: evoluzione delle caratteristiche di qualità (2008-2009)Prosecuzione dello studio di caratterizzazione delle acque del fiume Mignone finalizzato a verificare l’impatto presente lungo il corso d’acqua e le variazioni delle caratteristiche di qualità.
Sviluppo modello valutazione impatti inquinanti sul tratto urbano dei fiumi Tevere e Aniene (2006-2009)Sviluppo di uno strumento di simulazione integrato, in grado di legare le cause d’inquinamento agli effetti misurati o attesi sul sistema dei corpi idrici ricettori, con l’utilizzazione del software SIMPOL3 sviluppato in Inghilterra dal Water Research centre (WRc plc).
SIMPOL3 è un modello di tipo probabilistico, dove tutte le variabili in gioco vengono considerate
come variabili casuali con assegnate leggi di distribuzione della probabilità. Tra le attività del
2009 si segnala il completamento del modello relativamente al Bacino idrografico del fiume Aniene, per il tratto Tivoli e la confluenza con il fiume Tevere, e la schematizzazione per il Bacino idrografico del fiume Tevere, nel tratto dalla diga di Castel Giubileo a Mezzocammino.

Tabella n. 93 – PRINCIPALI ATTIVITA’ DI RICERCA SULLE RETI FOGNARIE

titolo del progetto (anno)descrizione
Modello Drenaggio Urbano per i Bacini Fognari Roma Nord e Roma Est
(2004-2009)
Aggiornamento del modello di drenaggio urbano per i bacini fognari Roma Nord e Roma Est. Il modello matematico è in grado di simulare il funzionamento del sistema in diverse condizioni e serve a valutare: la risposta del sistema rispetto ad eventi pluviometrici “storici” significativi e la frequenza di funzionamento degli scaricatori di piena rispetto alla serie storica.
La versione 2009 del modello per il Bacino Roma Nord copre un’area di 154 km2, con una rete fognaria che si sviluppa per 106 km circa e include 74 pompe sommerse e 10 coclee; per il Bacino Roma Est copre un’area di 148 km2, con una rete fognaria che si sviluppa per 45 km circa e include 5 pompe sommerse e 4 coclee.
Modello Afflussi/Deflussi per l'intero Bacino fognario Roma Sud
(2006-2009)
Obiettivo del progetto è ricostruire le caratteristiche fisiche del sistema di drenaggio delle acque eflue e meteoriche relativo al bacino di depurazione di Roma Sud per realizzare un modello matematico in grado di simulare il funzionamento del sistema di drenaggio urbano in diverse condizioni.
Nel corso del 2009 sono state eseguite: la digitalizzazione di profili e planimetrie dei collettori principali; la schematizzazione dei manufatti idraulici rilevati nel 2008; l’inserimento dei dati aggiornati del censimento della popolazione, per una stima delle portate nere attese; la ricostruzione delle caratteristiche dei bacini drenati (urbanizzati e non); il monitoraggio quali-quantitativo per la caratterizzazione delle portate in ingresso al depuratore Roma Sud; le elaborazioni dei dati di pioggia per gli eventi registrati.