I controlli sugli impianti di riscaldamento e la mobilità

Acea contribuisce a tenere sotto controllo il livello di emissioni nell’aria urbana sia tramite l’attività di accertamento sugli impianti di riscaldamento ad uso civile, svolta per conto del Comune di Roma, sia con l’utilizzazione di un parco auto aziendale adeguato.

Sanacaldaia e Caldaie sicure

Acea Reti e Servizi Energetici SpA svolge, per conto del Comune di Roma, accertamenti e ispezioni sugli impianti di riscaldamento ad uso civile, per verificare l’osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia. Secondo la normativa vigente131, infatti, i comuni con più di quarantamila abitanti sono tenuti ad accertare, nel proprio territorio, l’effettivo stato di manutenzione e di esercizio degli impianti termici.
I programmi di controllo sono denominati Sanacaldaia e Caldaie Sicure: il primo riguarda gli impianti termici centralizzati con potenza superiore a 35 kW, ad uso riscaldamento; il secondo concerne gli impianti termici individuali, di potenza inferiore a 35 kW (i cosiddetti impianti “autonomi”).
Gli impianti centralizzati sono circa 26.200, pari a 8.566 MW, mentre gli impianti termici “autonomi” censiti sul territorio romano sono circa 632.000 con una potenza installata stimata di circa 6.000 MW.
Considerata l’attuale tendenza a non installare impianti centralizzati nelle nuove costruzioni, il numero e i dati ad essi relativi restano sostanzialmente invariati negli ultimi anni, mentre gli impianti autonomi, pur essendo in crescita, hanno comunque incidenze poco apprezzabili sul totale degli impianti installati viste le piccole potenze in gioco.
Analizzando i combustibili utilizzati ne deriva che:

  • il metano è utilizzato nell’86% degli impianti superiori a 35 kW e nella quasi totalità degli impianti autonomi (inferiori a 35 kW);
  • il gasolio rappresenta il 13% circa dei combustibili degli impianti centralizzati;
  • combustibili diversi (per lo più biodiesel, gpl, pellet) rappresentano solo l’1% del combustibile degli impianti centralizzati. In particolare il gpl risulta il più utilizzato nelle zone periferiche delle città non servite
    dalla rete gas.

Grafico n. 47 – DISTRIBUZIONE DEI COMBUSTIBILI IN USO A ROMA (2009)

Grafico n. 47 – DISTRIBUZIONE DEI COMBUSTIBILI IN USO A ROMA (2009)

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131 Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 dell’anno 1993 (modificato da DPR n. 551/99, D.Lgs. n.192/05 e D.Lgs. n.311/06).

Il grafico n. 48 mostra il generalizzato miglioramento, tra il 2002 e il 2009, del rendimento medio di combustione registrato nel corso dei controlli sul parco impianti termici centralizzati, dovuto anche alle ripetute campagne di ispezione, e la sostanziale stabilità dei dati dell’ultimo triennio.

Grafico n. 48 – ANDAMENTO RENDIMENTI IMPIANTI CENTRALIZZATI (2002-2009)

Grafico n. 48 – ANDAMENTO RENDIMENTI IMPIANTI CENTRALIZZATI (2002-2009)

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La mobilità interna

Il Gruppo è orientato a rinnovare gli autoveicoli aziendali, al fine di ridurne le emissioni132 in atmosfera.
Negli ultimi anni il parco auto si è attestato a circa 2.450 unità, ma sono aumentate le vetture di ultima generazione (Euro 4), in sostituzione di quelle “più anziane” e, nella stessa prospettiva, altri autoveicoli, ancora circolanti nel 2009, dovrebbero essere alienati e sostituiti nel 2010. Conseguentemente, nel corso del 2009 non si sono registrate variazioni di rilievo, rispetto allo scorso anno, nelle emissioni di ossidi di azoto (NOx) e del monossido di carbonio (CO), mentre sono lievemente diminuite le emissioni di CO2 grazie a una leggera contrazione del consumo di combustibili (gasolio e benzina, vedi tabella n. 83).

132 Si veda anche il capitolo Emissioni, effluenti e rifiuti, oltre a quanto riportato nel paragrafo Le emissioni da autotrazione e condizionamento del Bilancio ambientale pag.19.