Area Idrica

Il 2 settembre 1937 il Governatore di Roma affidò all’Acea la costruzione e l’esercizio di acquedotti e reti idriche di distribuzione per la città di Roma, prima gestiti direttamente dal Comune e, a partire dal 2002, l’azienda ha preso in gestione anche il servizio di fognatura, curando l’intero servizio idrico integrato della Capitale. Il percorso da allora sino ad oggi è stato ricco di interventi, tra cui la progettazione e costruzione di numerose condotte, come il grande acquedotto del Peschiera, progettato già nel 1910 dall’ingegnere Gaetano Roselli Lorenzini.
L’esperienza dell’azienda prende dunque avvio dalla distribuzione di acqua potabile nella Capitale e arriva, oggi, ad estendersi entro quattro regioni: nel Lazio (Ambito Territoriale Ottimale 2-Lazio Centrale e Ambito Territoriale Ottimale 5-Lazio Meridionale), in Campania (Ambito Territoriale Ottimale 3-Sarnese Vesuviano) e in altri ATO dell’area umbro-toscana, dove è presente con cinque società: Acque, Publiacqua e Acquedotto del Fiora, Umbra Acque e, dal 2009, Nuove Acque120.
Il bacino di abitanti complessivamente serviti dal Gruppo è di circa 8 milioni di persone, i volumi di acqua potabile immessi in rete nel 2009 sono stati pari a 1.248,5 milioni di metri cubi (vedi grafico n. 38).
Nel seguito del capitolo vengono illustrate principalmente le attività di Acea nelle reti idriche “storiche” dell’area laziale, tramite la società Acea Ato 2, e si rinvia al Bilancio ambientale, e al fascicolo Schede società Italia-estero per approfondimenti sulle altre società idriche.

Grafico n. 38 – VOLUMI DI ACQUA POTABILE IMMESSI IN RETE GLOBALI E PER SOCIETA’ (2009)

Grafico n. 38 – VOLUMI DI ACQUA POTABILE IMMESSI IN RETE GLOBALI E PER SOCIETA’ (2009)

120 Nuove Acque è entrata nel perimetro di consolidamento del Gruppo da ottobre 2009, pertanto i dati idrici 2009 non sono ricompresi nel report di sostenibilità.