La termovalorizzazione dei rifiuti

L’importanza di avere sul territorio una serie differenziata di impianti per lo smaltimento dei rifiuti è resa sempre più evidente dalle situazioni di emergenza cui l’Italia, come noto, ha dovuto far fronte. Gli impianti di incenerimento dei rifiuti di moderna generazione con tecnologie per il recupero energetico – più comunemente detti termovalorizzatori – non solo sono adeguati a contenere il problema del loro smaltimento113, grazie ad una rilevante riduzione dei volumi, ma sono anche in grado di recuperare il calore sviluppato durante la combustione e di utilizzarlo per produrre vapore, a sua volta finalizzato alla produzione di energia elettrica.

113 Se da una parte la produzione annua pro-capite dei rifiuti urbani in Italia (550 kg/anno) è in linea con quella di altri paesi europei ad alto reddito come Francia (577 kg/anno) e Germania (566 kg/anno), in Italia però si continua a utilizzare molto la discarica come forma di smaltimento: circa la metà dei rifiuti urbani sono diretti alle discariche. (Fonte: rivista mensile Hi-Tech Ambiente , n.3 Aprile 2010)

Il due impianti di termovalorizzazione del Gruppo114, ubicati in provincia di Terni e a San Vittore del Lazio (Frosinone), nell’esercizio 2009 hanno prodotto circa 78.000 MWh il primo e circa 79.900 MWh il secondo, e ceduto rispettivamente energia elettrica per circa 70.100 MWh e 70.650 MWh.

Entrambi hanno implementato un sistema di gestione ambientale conforme al Regolamento europeo EMAS (n.761/01) e alla norma internazionale UNI EN ISO 14001:2004 e beneficiano delle forme di incentivazione in essere (CIP6); l’impianto di Terni, infatti, utilizza come combustibile il pulper di cartiera e quello di San Vittore del Lazio brucia CDR (combustibile derivato dai rifiuti), le cui caratteristiche sono definite dal D.M. 5 febbraio 1988 e dal successivo D. Lgs. n. 152/2006. Dal dicembre 2009 sono tutt’e due qualificati come “Impianti a fonti rinnovabili”.

Nella regione Lazio, il termovalorizzatore di San Vittore svolge un ruolo primario per il trattamento dei rifiuti solidi urbani (vedi anche box dedicato) e intende divenire polo di riferimento per la termovalorizzazione dei fanghi essiccati derivanti dalla depurazione delle acque reflue urbane. Sono in corso di realizzazione i lavori di potenziamento della linea 1, che prevedono la realizzazione di ulteriori 2 linee di termovalorizzazione.

Box – Il “Premio Pimby 2009” al Comune di San Vittore per il termovalorizzatore di EALL SpA

L'associazione Pimby (Please In My backYard, per favore nel mio giardino), nata nel 2007, premia gli Amministratori locali che diffondono una cultura sostenibile. L'obiettivo è valorizzare l'esperienza delle Amministrazioni che hanno scelto di realizzare opere sul proprio territorio, coniugando il rispetto delle regole con il consenso dei cittadini.
Tra gli altri, per la categoria “Gestione dei Rifiuti” è stato premiato il Comune di San Vittore del Lazio, per il progetto di ampliamento del termovalorizzatore della società EALL, del Gruppo A.R.I.A., al 100% di Acea SpA.
Il progetto che riguarda il termovalorizzatore, oggi della potenza di 10 MWe, prevede un potenziamento dell’impianto con la realizzazione di due nuove linee da 13 MWe ciascuna e il rifacimento della linea esistente. La potenzialità di smaltimento complessiva raggiungerà le 300.000 tonnellate/anno di CDR (combustibile da rifiuti) e di fanghi provenienti dai depuratori di Acea Ato 2. Una volta terminati i lavori, l’impianto rappresenterà il 30-40% della capacità totale di smaltimento della regione Lazio. Per coinvolgere i portatori di interesse il Comune di San Vittore ha stipulato una convenzione con l'Università di Cassino per il supporto alle fasi di confronto e di istruttoria tecnica effettuate con i tecnici della società EALL, finalizzate alla condivisione delle scelte di progettazione, realizzazione e gestione dell’impianto e alla verifica delle proposte di migliorie per mitigare ulteriormente l’impatto ambientale. Il Comune, inoltre, si è confrontato con la cittadinanza e si è fatto carico delle istanze proposte, sostenendole sia in sede di istruttoria del progetto che durante l’iter autorizzativo, sino alla conclusione del processo nella Conferenza dei Servizi presso la Regione Lazio per il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale.

114 Ulteriori informazioni sono reperibili nelle schede delle società Terni En.A. ed EALL (vedi fascicolo Schede società Italia-estero).