INDICE DEI CONTENUTI GRI: GLI ELEMENTI STANDARD

Di seguito si riportano gli elementi standard previsti dalle Linee guida GRI-G3, edizione 2006 e gli indicatori introdotti dal Supplemento di settore per le Utilities del comparto elettrico8, ai quali Acea si è attenuta per la redazione del Bilancio di Sostenibilità 2009, con l’indicazione delle sezioni e delle pagine del report ove è possibile reperirli.
L’elenco e le definizioni degli indicatori di performance economica, sociale e ambientale (core e additional), delle GRI-G3 e del Supplemento, e le relative pagine di riferimento del report, sono riportati nelle prime pagine delle sezioni: Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder e Le relazioni con l’ambiente (tabelle nn. 13 e 65).
Il significato di ciascun elemento standard e di ciascun indicatore di performance trova articolata spiegazione nelle Linee guida e nel Supplemento di settore, ai quali si rinvia.

Tabella n. 3 – ELEMENTI STANDARD GRI-G3

1. STRATEGIA E ANALISI

1.1Dichiarazione della più alta autorità del processo decisionale (ad esempio, amministratore delegato, presidente o posizione equivalente) in merito all'importanza della sostenibilità per l’organizzazione e la sua strategia.
Lettera d’introduzione pag. 4
1.2Descrizione dei principali impatti, rischi ed opportunità.
Lettera d’introduzione pag. 4; L’identità aziendale pagg. 29, 30, 33, 36-40

2. PROFILO DELL'ORGANIZZAZIONE

2.1Nome dell'organizzazione.
L’identità aziendale pag. 20
2.2Principali marchi, prodotti e/o servizi.
L’identità aziendale pag. 21
2.3Struttura operativa dell’organizzazione, considerando anche principali divisioni, aziende operative, controllate e joint-venture.
L’identità aziendale pagg. 21, 23, 24
2.4Luogo in cui ha sede il quartier generale dell’organizzazione.
Acea SpA, Piazzale Ostiense 2, 00154 Roma
2.5Numero dei Paesi nei quali opera l'organizzazione, nome dei Paesi nei quali l'organizzazione svolge la maggior parte della propria attività operativa o che sono particolarmente importanti ai fini delle tematiche di sostenibilità richiamate nel report.
L’identità aziendale pagg. 20 nota 9, 65
2.6Assetto proprietario e forma legale.
L’identità aziendale pagg. 21, 22
2.7Mercati serviti (includendo analisi geografica, settori serviti, tipologia di consumatori/beneficiari).
Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 64 e ss.

8 Le Linee guida GRI-G3, edizione 2006, e il Supplemento di settore di settore per le Utilities del comparto elettrico sono disponibili on line nel sito www.globalreporting.org, le prime in versione inglese e in traduzione italiana, il secondo in versione inglese. Per ciò che concerne le Linee guida GRI-G3 le definizioni degli elementi standard riportate in tabella sono state tratte dalla traduzione italiana; tuttavia, per la spiegazione maggiormente articolata del loro significato, di cui si è tenuto conto nella stesura del report, si rinvia all’edizione originale in lingua inglese. Circa il Supplemento di settore per le Utilities del comparto elettrico, che disciplina temi peculiari per le aziende energetiche, esso introduce nuovi indicatori (EU), integrati nelle tabelle dedicate, e alcuni approfondimenti informativi (commentary) relativi a indicatori già previsti dalle Linee guida GRI-G3. Anche in questo caso si rinvia all’edizione originale in lingua inglese per la spiegazione maggiormente articolata del loro significato, di cui si è tenuto conto nella stesura del report.

2.8Dimensione dell’organizzazione, inclusi: numero di dipendenti; fatturato netto (per le organizzazioni private) o ricavi netti (per le organizzazioni pubbliche); capitalizzazione totale.
L’identità aziendale pagg. 22, 30; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 113, 132
2.9Cambiamenti significativi nelle dimensioni, nella struttura o nell’assetto proprietario avvenuti nel periodo di rendicontazione (inclusi: l’ubicazione o i cambiamenti delle attività; l’apertura, la chiusura o l’espansione degli impianti; i cambiamenti nella struttura del capitale sociale e altre operazioni di costituzione, mantenimento e modifica del capitale).
L’identità aziendale pagg. 23 e s., 27 e s., 41; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 65 e nota 32, 104, 142
2.10Riconoscimenti/premi ricevuti nel periodo di rendicontazione.
L’identità aziendale pag. 35; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 74, 139; Le relazioni con l’ambiente pag. 150

3. PARAMETRI DEL REPORT

Profilo del report

3.1Periodo di rendicontazione delle informazioni fornite (ad esempio esercizio solare, anno fiscale).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6
3.2Data di pubblicazione del report di sostenibilità più recente.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6
3.3Periodicità di rendicontazione (annuale, biennale, ecc.).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6
3.4Contatti e indirizzi utili per richiedere informazioni sul report di sostenibilità e i suoi contenuti.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 9

Obiettivo e perimetro del report

3.5Processo per la definizione dei contenuti del report, inclusi: determinazione della materialità; priorità degli argomenti all’interno del report; individuazione degli stakeholder a cui è rivolto il report.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 6
3.6Perimetro del report (ad esempio, Paesi, divisioni, controllate, impianti in leasing, joint venture, fornitori).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 8
3.7Dichiarazione di qualsiasi limitazione specifica dell’obiettivo o del perimetro del report.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 8; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 106 nota 75
3.8Informazioni relative a joint venture, controllate, impianti in leasing, attività in outsourcing e altre entità che possono influenzare significativamente la comparabilità tra periodi e/o organizzazioni.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 8
3.9Tecniche di misurazione dei dati e basi di calcolo, incluse assunzioni e tecniche sottostanti le stime applicate al calcolo degli Indicatori e alla compilazione delle altre informazioni del report.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 6 nota 4, 8, 9
3.10Spiegazione degli effetti di qualsiasi modifica di informazioni inserite nei report precedenti (re-statement) e motivazioni di tali modifiche ad esempio: fusioni/acquisizioni, modifica del periodo di calcolo, natura del business, metodi di misurazione).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pagg. 8, 9; Le relazioni con l’ambiente pagg. 155, 157, 158
3.11Cambiamenti significativi di obiettivo, perimetro o metodi di misurazione utilizzati nel report, rispetto al precedente periodo di rendicontazione.
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 8; Le relazioni con l’ambiente pagg. 155, 157, 158

Indice dei contenuti GRI

3.12Tabella esplicativa dei contenuti del report che riporti il numero di pagina o del sito Internet di ogni sezione dove è possibile identificare: Strategia e analisi 1.1 – 1.2; Profilo dell’organizzazione 2.1 – 2.10; Parametri del report 3.1 – 3.13; Governance, impegni, coinvolgimento degli stakeholder 4.1 – 4.17; Informativa sulle modalità di gestione, per categoria; indicatori core di performance; eventuali indicatori additional del GRI che sono stati inclusi; eventuali indicatori di supplementi di settore del GRI inclusi nel report. pag. 12; pag. 58 e ss., pag. 146 e ss.

Assurance

3.13Politiche e pratiche attuali al fine di ottenere l’assurance esterna del report (obiettivo e basi di ogni assurance esterna se non spiegati nel report di assurance; legame tra l’organizzazione e la società che svolge l’assurance).
Comunicare la sostenibilità: nota metodologica pag. 9

4. GOVERNANCE, IMPEGNI, COINVOLGIMENTO DEGLI STAKEHOLDER

Governance

4.1Struttura di governo dell’organizzazione, inclusi i comitati che rispondono direttamente al più alto organo di governo, responsabili di specifici compiti come la definizione della strategia o il controllo organizzativo.
L’identità aziendale pagg. 41 e s., 43 e s., 46
4.2Indicare se il Presidente del più alto organo di governo ricopre anche un ruolo esecutivo (in tal caso, indicare le funzioni all’interno del management e le ragioni di questo assetto).
L’identità aziendale pagg. 41, 43
4.3Per le organizzazioni che hanno una struttura unitaria dell’organo di governo, indicare il numero di componenti che sono indipendenti e/o non esecutivi.
L’identità aziendale pag. 41
4.4Meccanismi a disposizione degli azionisti e dei dipendenti per fornire raccomandazioni o direttive al più alto organo di governo.
L’identità aziendale pagg. 42, 44 note 19 e 20, 45; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 132
4.5Legame tra compensi dei componenti del più alto organo di governo, senior manager ed executive (inclusa la buona uscita) e la performance dell’organizzazione (inclusa la performance sociale e ambientale).
L’identità aziendale pagg. 42, 45; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 124
4.6Attività in essere presso il più alto organo di governo per garantire che non si verifichino conflitti di interesse
L’identità aziendale pagg. 41 nota 15, 42-45
4.7Processi per la determinazione delle qualifiche e delle competenze dei componenti del più alto organo di governo per indirizzare la strategia dell’organizzazione in funzione degli aspetti economici, sociali e ambientali.
L’identità aziendale pag. 44
4.8Mission, valori, codici di condotta, principi rilevanti per le performance economiche, ambientali e sociali sviluppati internamente e stato di avanzamento della loro implementazione.
L’identità aziendale pagg. 32 e s., 42 e s.
4.9Procedure del più alto organo di governo per controllare le modalità di identificazione e gestione delle performance economiche, ambientali e sociali dell’organizzazione, includendo i rischi e le opportunità rilevanti e la conformità agli standard internazionali, ai codici di condotta e ai principi dichiarati.
L’identità aziendale pagg. 9, 42-46, 49
4.10Processo per la valutazione delle performance dei componenti del più alto organo di governo, in particolare in funzione delle performance economiche, ambientali, sociali.
L’identità aziendale pagg. 43 e s.

Impegno in iniziative esterne

4.11Spiegazione dell’eventuale modalità di applicazione del principio o approccio prudenziale.
L’identità aziendale pag. 44; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 110, 121; Le relazioni con l’ambiente pagg. 150, 175
4.12(*) Carte, principi o altre iniziative sviluppati esternamente e relativi a performance economiche, sociali e ambientali che l’impresa ha sottoscritto o alle quali aderisce.
L’identità aziendale pag. 42; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 102 e s., 107, 119, 121, 128, 140; Le relazioni con l’ambiente pagg. 149 e s.
4.13Partecipazione ad associazioni di categoria nazionali e/o internazionali in cui l’organizzazione: detiene una posizione presso gli organi di governo; partecipa a progetti e comitati; fornisce finanziamenti considerevoli al di là della normale quota associativa; considera la partecipazione come strategica.
Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 137, 140;

(*) Per l’elemento standard 4.12 si è preferito tradurre internamente l’originale inglese delle Linee guida GRI-G3, di seguito riproposto: “Externally developed economic, environmental, and social charters, principles, or other initiatives to which the organization subscribes or endorses”.

Coinvolgimento degli stakeholder

4.14Elenco dei gruppi di stakeholder con cui l’organizzazione intrattiene attività di coinvolgimento.
L’identità aziendale pagg. 32, 35, 50 e s.
4.15Principi per identificare e selezionare i principali stakeholder con i quali intraprendere l’attività di coinvolgimento.
L’identità aziendale pag. 50
4.16Approccio all’attività di coinvolgimento degli stakeholder, specificando la frequenza per tipologia di attività sviluppata e per gruppo di stakeholder.
L’identità aziendale pagg. 50-53; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 66 e ss., 89, 97, 117, 139, 141
4.17Argomenti chiave e criticità emerse dall’attività di coinvolgimento degli stakeholder e in che modo l’organizzazione ha reagito alle criticità emerse, anche in riferimento a quanto indicato nel report.
L’identità aziendale pagg. 50-53; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 66 e ss., 73, 99, 139, 140, 141, 143

5. MANAGEMENT APPROACH

5.Informativa sulle modalità di gestione dell’organizzazione (Disclosure on Management Approach) con riferimento agli aspetti stabiliti per ciascuna categoria di indicatori di performance.
L’identità aziendale pagg. 30, 32, 35, 46; Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pagg. 66, 73, 91, 104, 110, 112, 123, 126, 132, 141; Le relazioni con l’ambiente pag. 149
EU1Capacità installata suddivisa per fonte energetica primaria e regime regolatorio
L’identità aziendale pag. 27 nota 11; Le relazioni con l’ambiente pag. 158
EU2Energia netta prodotta suddivisa per fonte energetica primaria e regime regolatorio
Le relazioni con l’ambiente pag. 156
EU3Numero di clienti domestici, industriali, istituzionali e commerciali
Le relazioni socio-economiche con gli stakeholder pag. 66
EU4Consistenza (lunghezza) delle reti aeree e interrate di distribuzione e trasmissione, per regime regolatorio
Le relazioni con l’ambiente pag. 160
EU5Quote di emissione di CO2 o equivalenti, allocate sulla base del Piano Nazionale di Allocazione
Le relazioni con l’ambiente pagg. 175, 176