L’illuminazione artistica di aree archeologiche: i Fori di Traiano e Villa Gordiani

Il progetto per la nuova illuminazione dell’area dei Fori di Traiano (Basilica Ulpia e Colonna Traiana), redatto dalla Sovraintendenza Comunale, è stato realizzato da Acea Distribuzione e inaugurato nell’aprile 2009. Tale impianto rappresenta il primo intervento dedicato ad un area archeologica interamente realizzato con tecnologia a LED. Le sperimentazioni di installazioni a Led realizzate nel 2008 avevano infatti riguardato l’illuminazione funzionale di strade e l’illuminazione architettonica e monumentale dell’Acquario Romano, attuale sede dell’ordine degli Architetti. Tale tecnologia, oltre a consentire di abbattere i consumi di energia, permette il controllo dell'impianto attraverso sistemi di gestione computerizzati programmabili sia per l'accensione delle diverse apparecchiature secondo una "gerarchia" definita sia per la definizione dell'intensità luminosa.
Il progetto per l’illuminazione del parco archeologico di Villa Gordiani si è posto l’obiettivo di valorizzare i resti archeologici presenti nell’area: la “Basilica”, il “Mausoleo”, “l’aula Absidale”, “l’aula Ottagonale” e la “Cisterna”, compresa tra via Prenestina e viale Venezia Giulia, e la “Cisterna grande” presente sul versante opposto.
Le apparecchiature previste, data la natura dei materiali, sono equipaggiate con lampade al sodio alta pressione. Come corpi illuminanti sono stati scelti proiettori che consentono l’inserimento di specifici rifrattori, grazie ai quali è possibile ottimizzare la distribuzione del flusso luminoso, riducendo la dispersione e l’inquinamento luminoso. Il criterio guida del progetto è stato quello di mettere in evidenza le emergenze attraverso un’illuminazione di base e, su questa, costruire un sistema luminoso d’accento per offrire attraverso la luce una ricostruzione dell’impianto architettonico.