Lo “sviluppo sostenibile” della rete elettrica

Nel novembre 2007 il Comune di Roma, la società Terna SpA e Acea Distribuzione SpA hanno stipulato un Protocollo d’intesa per il riassetto, nel comune di Roma, della rete elettrica di distribuzione e di trasmissione, ad alta (150 kV) e altissima tensione (220 e 380 kV). Nel marzo del 2010 si è proceduto alla sottoscrizione di un aggiornamento del medesimo Protocollo con il coinvolgimento della Regione Lazio e degli enti gestori delle aree naturali protette interessate dagli interventi di riassetto:
Roma Natura, Parco di Veio, Dipartimento del Comune di Roma Tutela ambientale e del verde e Promozione dello Sport (quale ente gestore della Riserva naturale statale del Litorale romano).
Da allora si è proceduto alla predisposizione dei progetti finalizzati alle autorizzazioni, che interesseranno un vasta zona nel territorio del comune di Roma, inclusiva di 11 aree naturali protette. Alcune realizzazioni sono già in corso. La maggior parte avrà inizio, a valle della conclusione degli iter autorizzativi, nel 2012. Esse prevedono la costruzione di 123 km di nuove linee aeree e la demolizione e/o la realizzazione in configurazione interrata di tratti di linee aeree per complessivi 388 km (96 km di interramenti e 292 km di demolizioni).
Il progetto comporterà il miglioramento della sicurezza della rete e di conseguenza la maggiore qualità e continuità del Acea Distribuzione SpA hanno stipulato un Protocollo d’intesa per il riassetto, nel comune di Roma, della rete elettrica di distribuzione e di trasmissione, ad alta (150 kV) e altissima tensione (220 e 380 kV). Nel marzo del 2010 si è proceduto alla sottoscrizione di un aggiornamento del medesimo Protocollo con il coinvolgimento della Regione Lazio e degli enti gestori delle aree naturali protette interessate dagli interventi di riassetto: Roma Natura, Parco di Veio, Dipartimento del Comune di Roma Tutela ambientale e del verde e Promozione dello Sport (quale ente gestore della Riserva naturale statale del Litorale romano).
Da allora si è proceduto alla predisposizione dei progetti finalizzati alle autorizzazioni, che interesseranno un vasta zona nel territorio del comune di Roma, inclusiva di 11 aree naturali protette. Alcune realizzazioni sono già in corso. La maggior parte avrà inizio, a valle della conclusione degli iter autorizzativi, nel 2012. Esse prevedono la costruzione di 123 km di nuove linee aeree e la demolizione e/o la realizzazione in configurazione interrata di tratti di linee aeree per complessivi 388 km (96 km di interramenti e 292 km di demolizioni).
Il progetto comporterà il miglioramento della sicurezza della rete e di conseguenza la maggiore qualità e continuità del servizio di fornitura di energia elettrica, oltre che una riduzione delle perdite di rete per circa 58 milioni di kWh/anno e minori emissioni per circa 26.000 t di CO2/anno.L’iniziativa ha una forte valenza ambientale: alle minori emissioni di anidride carbonica nell’aria si accompagnerà la notevole riduzione degli impatti esercitati dalle infrastrutture elettriche sul contesto naturale. Come ricordato, infatti, i lavori interesseranno anche diverse aree naturali protette tra cui la Riserva naturale Decima Malafede, il Parco regionale di Veio, la Riserva naturale del Litorale romano e un obiettivo degli interventi è quello di minimizzare l’impatto ambientale prodotto dalla presenza di infrastrutture elettriche a rete. Nei territori tutelati saranno demoliti circa 138 km di linee aeree e per le nuove realizzazioni, sia entro le aree protette (circa 76 km) che al di fuori, è previsto l’utilizzo di sostegni con minore impatto visivo rispetto a quelli tradizionali e specifiche analisi tese alla salvaguardia dell’avifauna.
Nel complesso saranno liberati dalle infrastrutture elettriche a rete circa 300 ettari di territorio (pari a 750 campi di calcio).
Dall’intero progetto, infine, è previsto un rilevante recupero di materiali: 3.000 tonnellate di acciaio, 440 tonnellate di alluminio, 90 tonnellate di vetro, 3.000 di calcestruzzo.