Appio e Vergine: una coppia di falchi pellegrini nell’occhio della birdcam

L’installazione di cassette nido per uccelli sulle linee elettriche di Acea è partita, circa dieci anni fa, dalla collaborazione con un Istituto inglese e con ricercatori italiani. Sono stati inizialmente installati 30 nidi su tralicci delle linee AT a 60 kV lungo il litorale romano e nella periferia di Roma. Il primo occupante dei nidi è stato il gheppio, un piccolo falco in grado di trovarsi perfettamente a proprio agio nelle cassette predisposte ad accoglierlo e che si sono rivelate una dimora sicura daipredatori e in un ambiente ricco di prede, soprattutto insetti, piccoli rettili e roditori.
Il progetto denominato “Ali ed Energia” ora continua in collaborazione con Ornis italica che ogni anno si occupa del monitoraggio dei siti per verificare l’occupazione dei nidi e seguire le attività riproduttive.
Da allora sono stati posizionati altri nidi su strutture o edifici di Acea, colmando in parte una carenza “naturale”, poiché la campagna romana offre ai falchi un’ottima disponibilità di piccole prede ma scarsi siti sopraelevati, per la nidificazione.
I ricercatori sono in condizione di monitorare i nidi in modo sicuro per i pulcini, raccogliendo preziose informazioni sulla biologia e l’ecologia dei gheppi e degli allocchi, registrando il numero e la data delle uova deposte, misurando i piccoli e analizzando in laboratorio alcuni campioni per valutare l’eventuale effetto di inquinanti ambientali.
A partire dal 2004 sono state posizionate le birdcam, ovvero webcam appositamente installate per osservare i nidi dei gheppi, delle cicogne, del gabbiano reale e, oggi, anche del falco pellegrino, ultimo ospite delle cassette-nido. Oltre alla telecamera, ogni postazione è munita di un trasmettitore radio, un gruppo di alimentazione locale (con batterie ad alta capacità), di ricevitore, modem, computer e di una linea telefonica a modalità ADSL. Accurata è anche la componente software per l'interfacciamento fra le telecamere e il linguaggio html, finalizzato alla trasmissione delle immagini sul sito www.birdcam.it.
A fine 2009105 due falchi pellegrini hanno nidificato su un serbatoio-torre di Acea a Salone, in prossimità della città. Il loro nido è posizionato sul punto più alto della torre, circa 60 m da terra, e domina una vasta area verde che include la sorgente dell'"Acqua Vergine", che tutt'ora alimenta la Fontana di Trevi e il laghetto di Villa Borghese. I nomi dei falchi, Appio e Vergine, non a caso replicano quelli dei due acquedotti di epoca romana. Sopra l'area di Salone, nei mesi invernali passano migliaia di storni che dalla città si spostano verso la campagna la mattina e vi ritornano la sera. I falchi li catturano e consumano le prede sul cornicione della torre.
Numerosi appassionati seguono da tutto il mondo il sito www.birdcam.it e osservano in diretta la vita dei falchi accolti nei “nidi” Acea.
Fonte: www.ornisitalica.com